Nel 1998 aveva predetto la fine degli Stati Uniti d’America in seguito a un collasso economico-finanziario. A quei tempi la solidità degli USA sembrava fuori discussione, ma oggi le teorie del politologo russo Igor Panarin cominciano a essere prese sul serio anche dai media occidentali. E così, all’inizio del 2009, una sua intervista al sito russo Izvestia che aggiorna e rilancia le previsioni viene ripresa da CNN, Bloomberg, The Guardian, FoxNews e The Telegraph di Londra.
Secondo Panarin, nel 2010 gli USA si riorganizzeranno in quattro repubbliche che cadranno sotto l’influenza di diverse aree:
- La Repubblica di California, sotto l’influenza della Cina;
- la Repubblica del Texas, sotto l’influenza del Messico;
- la Repubblica del Centro-Nord America sotto l’influenza Canadese;
- la Repubblica dell’America Atlantica che entrerà a far parte dell’Unione Europea.
L’Alaska tornerà a far parte della Russia, mentre le Hawaii andranno al Giappone o alla Cina. Ecco come il nuovo assetto apparirà secondo le previsioni di Panarin:

A sostegno della sua teoria, Panarin aggiunge alcuni argomenti molto pregnanti: dalla mancanza di un diritto uniforme alle richieste di indipendenza già inoltrate da diversi Stati, dagli accordi segreti per la sostituzione del dollaro alla frattura interna all’élite politica.
Vai alla versione italiana dell’intervista a Igor Panarin.
