La repubblica degli hacker fa paura

La repubblica degli hacker fa paura

Esce il 24 novembre Hacker Republic, il nuovo libro di Fabio Ghioni per la Sperling & Kupfer, che prende spunto dalla trilogia Millennium di Stieg Larsson e dalla sua eroina Lisbeth Salander. Dopo il romanzo fantascientifico La nona emanazione, Ghioni evolve il discorso iniziato con Ombre asimmetriche portandolo a un livello operativo nuovo e spiega al grande pubblico, con il consueto linguaggio comprensibile a tutti, i segreti dell’underground telematico.

È quindi un nuovo viaggio in quel “paese senza confini” – qui battezzato cyberworld - che si nasconde dietro gli schermi degli ignari utenti e scavalca le regole e le giurisdizioni nazionali del mondo ‘reale’. Un paese alimentato dal rovescio della medaglia – o meglio il “lato oscuro” – della tecnologia, da cui siamo sempre più e irreversibilmente dipendenti e a cui stiamo pagando un prezzo altissimo, in cambio degli innegabili vantaggi in termini di benessere e progresso. Infatti, “quanto di nostro otteniamo dalla tecnologia, da essa ci può essere tolto, a cominciare dal denaro per finire con la nostra identità.”

L’hacker è allora quell’intelligenza “fuori scala” che sa dominare la tecnologia, ne sfrutta “tutte le debolezze, specialmente la sua fondamentale vulnerabilità: il fattore umano”. Dentro cyberworld, là dove sfuma il confine tra gli usi e gli abusi tecnologici (basti leggere il capitolo Come rovinare la vita a chi se lo merita), l’hacker è dotato di veri e propripoteri sovrannaturali, se misurati su quelli dell’uomo comune. Ma, come ogni cosa, anche questi privilegi hanno un prezzo e così anche l’hacker è sottoposto alla costante tentazione di cedere al suo lato oscuro e farsi dominare dai suoi stessi poteri.

Ghioni ci porta allora nei bassifondi delle organizzazioni criminali specializzate nel furto di identità e in altre abominevoli attività criminali quali il traffico di esseri umani e l’abuso su minori, come il Russian Business Network, che offre fra l’altro ospitalità a gran parte delle attività criminali sulla rete quali il phishing e la diffusione di malware, con lo scopo di prendere il controllo del nostro computer e usarlo come ‘ponte’ per le loro attività.

Hacker republic è anche una guida per i profani su come evitare il più possibile i pericoli che si celano dietro alla rete e alla tecnologia. Ma, oltre a mettere in guardia dai pericoli reali, Ghioni tiene anche a ridimensionare alcuni miti, come quelli sulle intercettazioni telefoniche. Nel capitolo “Hacker in azione” l’ex capo della security di Telecom spiega nei dettagli cos’è un’intercettazione e come si fa, quali differenze esistono tra intercettazioni fisse, mobili e Voip, ma soprattutto quanto sia insensato credere al ‘grande orecchio’ che ascolta tutte le nostre conversazioni.

Certo, è un ben magro sollievo, visto lo scenario complessivo aperto dal libro. Ma la consapevolezza del pericolo è già un vantaggio sulla totale ignoranza.

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