Guerra cibernetica: Israele è il nuovo nemico pubblico

Guerra cibernetica: Israele è il nuovo nemico pubblico

Secondo il Technolytics Institute, Israele è la sesta cyber-potenza mondiale, dopo Cina, Russia, Iran, Francia e i gruppi terroristici estremisti. Ora il capo dell’intelligence militare israeliana, il generale maggiore Amos Yadlin, ha dichiarato pubblicamente che l’esercito della nazione ebraica sta puntando sulla guerra cibernetica sfruttando i progressi della tecnologia civile.

Le squadre di “soldati cibernetici” si stanno coordinando con le agenzie di spionaggio israeliane, che hanno una vasta esperienza nel sabotaggio tradizionale e sono coperti dalla segretezza di stato e dalla censura. Possono inoltre contare sull’esperienza delle aziende israeliane, che si collocano tra i leader mondiali dell’hi-tech e i cui membri sono spesso veterani delle unità informatiche dell’esercito di leva.

“La guerra cibernetica si adatta bene alla politica di difesa israeliana” ha dichiarato Yadlin all’Institute for National Security (INSS), un comitato di esperti dell’Università di Tel Aviv. “Questa è un’impresa interamente a strisce blu e bianche (la bandiera israeliana, ndr) e non ricorre a tecnologia o assistenza straniera. È un campo molto ben noto ai giovani israeliani, in un paese che recentemente è stato etichettato come una ‘nazione in via di sviluppo’”.

Yadlin ha elencato le minacce per la nazione vulnerabili agli attacchi informatici. Tra questi, il progetto nucleare iraniano, la Siria e i guerriglieri islamici lungo i confini dello stato ebraico. Secondo Yadlin le forze armate israeliane hanno i mezzi per assicurare la sicurezza delle reti e lanciare a loro volta attacchi informatici.

La guerra cibernetica permette al piccolo stato di Israele di riuscire a rispondere adeguatamente soprattutto alla minaccia iraniana. Infatti, malgrado Israele sia al momento l’unica nazione del Medio Oriente a possedere un arsenale atomico – o almeno così si suppone -, gli esperti militari ritengono che i siti iraniani siano troppo distanti, dispersi e fortificati per la sola aeronautica israeliana. “Il cyberspazio permette alle piccole nazioni e agli individui un potere che un tempo era riservato alle grandi nazioni” ha dichiarato Yadlin. “Il potenziale esiste ed è pronto a essere utilizzato… in grado di compromettere i controlli militari e le funzioni economiche delle nazioni, senza limitazioni di spazio e di gamma”.

Fonte:






  • Share/Bookmark