Nuova moneta in Nord Corea, la vecchia è carta straccia

Nuova moneta in Nord Corea, la vecchia è carta straccia

Kin Jong Il ha deciso di rivalutare la moneta nord coreana limitando drasticamente la quantità di valuta vecchia che può essere cambiata con la nuova. La rivalutazione rimpiazza le banconote dal 1.000 won con banconote da 10 won, mentre il limite di denaro che può essere cambiato con la nuova valuta è stato fissato in un primo momento a 100.000 won, che sul mercato nero valgono appena 40 dollari americani. DailyNK, un’agenzia che ha informatori in Nord Corea, ha riferito che dopo una vasta protesta il limite è stato innalzato a 150.000 won (circa 60 dollari) in contanti e 300.000 won (120 dollari) in conti bancari. Tutto il denaro nordcoreano che i cittadini possiedono in eccesso rispetto a questo limite diventa così carta straccia.

L’agenzia cinese Xinhua ha riferito che a Pyongyang i negozi statali sono rimasti chiusi lo scorso giovedì, mentre il personale apponeva i nuovi prezzi sulle merci. Sempre secondo Xinhua, il cambio della valuta è iniziato lo scorso lunedì e terminerà domenica.

Secondo agenzie cinesi e sudcoreane, i limiti al cambio hanno scatenato il panico e la rabbia in particolare tra i commercianti che avevano notevoli scorte di denaro nella vecchia valuta. La decisione improvvisa sembra far parte di un tentativo del governo di mettere in ginocchio i mercati privati, che sono diventati parte essenziale dell’approvigionamento alimentare nordcoreano. Negli ultimi anni, infatti, alcuni commercianti hanno investito notevoli somme di denaro in un giro d’affari dai profitti notevoli, che il governo cercherebbe di controllare. Secondo l’agenzia di Seul Yonhap, sul mercato nero è cominciata la corsa al cambio in yuan cinese e dollari americani, facendo salire il valore delle due monete alle stelle.

Negli anni passati, la Corea del Nord ha esercitato numerose pressioni sui mercati locali, chiudendone diversi e limitando la gamma di merci che potevano vendere. Secondo un rapporto dell’East-West Center, un’organismo di ricerca del governo statunitense, il governo di Pyongyang avrebbe addirittura creato dei campi di concentramento per coloro che sono ritenuti ‘criminali economici’.

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