Be stupid, il genocidio della coscienza

Be stupid, il genocidio della coscienza

Come dare torto alla campagna massiva lanciata dalla Diesel in queste settimane? “L’astuto critica, lo stupido crea. Sii stupido”. Se ci guardiamo intorno, ci accorgiamo che ha perfettamente ragione: dai gas serra ai rifiuti radioattivi seppelliti alle porte dei centri abitati, dalla gestione dell’economia alla corruzione, il mondo è fatto da stupidi per i quali la consapevolezza delle conseguenze è un inutile accessorio. “Due cose sono infinite” diceva Albert Einstein “l’universo e la stupidità umana. Ma riguardo all’universo ho ancora dei dubbi”.

La campagna Diesel sarebbe quindi un’ottima satira del mondo in cui viviamo, ma purtroppo l’imperativo Be stupid ha tutta l’aria di essere una cinica presa di posizione a fianco di una maggioranza idiota o ritenuta tale. Per blandirla, per rassicurarla: siete stupidi, ma va bene così, perché il mondo è fatto dagli stupidi. Il principio democratico vale anche in questo: perché porsi domande, mettere in dubbio, sforzare di migliorarsi, quando l’intelligenza è in minoranza?

Negli anni ‘70 in Cambogia, i Khmer Rossi attuarono un progetto di ingegneria sociale sterminando, tra gli altri, gli intellettuali, ritenuti un pericolo per la nazione. Bastava portare gli occhiali per essere giustiziato. Oggi ovviamente i metodi sono molto più sottili, ma infinitamente più insidiosi. L’imperativo Be stupid ripetuto ossessivamente negli spazi metropolitani – non importa quante giustificazioni si vogliano aggiungere: il messaggio è chiaro – è un condizionamento ben più efficace della violenza fisica, perché dove la violenza attiva sempre una reazione, il messaggio istupidente mira ad attutire, ovattare la coscienza.

È un’altra goccia che va ad aggiungersi a quella che sembra una vera e propria campagna di creazione di idioti. Be stupid è tutte le ‘nuove malattie’ inventate dalle case farmaceutiche per piazzare nuovi psicofarmaci contro la timidezza, la vivacità, la paura. Be stupid è la cocaina – droga istupidente per eccellenza – fatta circolare a pioggia senza che le autorità possano o vogliano mettervi un freno. Be stupid è il cieco affidamento delle nostre capacità e del nostro tempo alla tecnologia.

L’uomo si può adattare a qualunque cosa. Semplicemente, lo si sta adattando a stare chiuso in una prigione e a esserne contento. Be stupid: non guardarti intorno, rimettiti le cuffie, torna di nuovo a dormire. Be stupid: non ti serve un messaggio, te lo diciamo noi.

PS: di tutt’altro segno è il premio The Darwin Awards, riconosciuto ogni anno a chi contribuisce a migliorare il pool genetico umano “rimuovendosi da esso in modo spettacolarmente stupido”. Sul sito www.darwinawards.com e nell’omonimo film del 2006 con Joseph Fiennes e Winona Rider è possibile assistere a una carrellata di casi umani – con le relative conseguenze – che assomigliano molto agli stupidi glorificati dalla campagna Diesel.

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