Si apre un nuovo fronte nel cybercrimine: rubare quote di gas-serra che gli Stati possono emettere nell’ambiente. Nelle ultime settimane, una serie di attacchi hanno colpito le reti che permettono alle nazioni di gestire le loro quote di gas-serra e i loro possedimenti di carbone. In base al protocollo di Kyoto e alla normativa europea, ognuna di queste quote corrisponde al diritto di emettere l’equivalente di una tonnellata di anidride carbonica durante un periodo specifico.
L’obiettivo del primo attacco è stato il registro delle quote di CO2 della Danimarca. Il 12 gennaio scorso alcuni utenti registrati hanno ricevuto false email dell’Agenzia Danese per l’Energia che contenevano link a un mirror site per rubare loro le credenziali. A quanto pare, l’attacco si è ripetuto la scorsa settimana nei confronti di altre tredici nazioni europee. In ognuno di questi casi le autorità hanno deciso di chiudere i mercati delle quote.
Lo scopo degli attacchi sarebbe di riuscire a vendere e comprare quote di gas-serra. Il mercato è succulento, sia per gli Stati, sia per le aziende che per gli intermediari: nello scorso anno e mezzo le frodi sulle quote di CO2 hanno provocato perdite per 5 miliardi di euro in tasse perse. E i maggiori produttori di CO2 potrebbero avere interesse a manipolare le quote per ridurre le penali. Tutto ciò basta per supporre che ancora una volta gli hacker siano solo la ‘manovalanza’ di organizzazioni ben più potenti.
Cybercrimine: ecco come si bara sui gas serra
Published: 5 febbraio 2010



ho di recente acquistato e sto leggendo il tuo ultimo lavoro….vorrei chiederti se è possibile vsto che sono io uno di quelli a cui l’ente fornitrice dell’energia elettrica sta dissanguando da quando ha sostituito il contatore, cosa intendevi quando scrivevi che per pagare qualcuno deve fare un mutuo senza nammeno abitarci in quella casa.
Grazie per l’eventuale risposta e in bocca al lupo per il futuro.
Domenico Barile
vista la continua diffusione di internet e l’esigenza di tutelarsi dai cybercrimini ormai all’ordine del giorno, si sta pensando di istituire una “patente internet”,come afferma Eugene Kaspersky in questo articolo http://www.loccidentale.it/articolo/mr.+kaspersky%3A+%22una+patente+per+navigare+su+internet+contro+i+rischi+del+cybercrime%22.0087276 che ne pensate?