Guantanamo è stato solo il banco di prova degli Stati Uniti per prepararsi contro il nemico più temuto: la rivolta interna. Ecco ciò che potrebbe accadere se solo la scintilla di un nuovo attacco terroristico o la protesta contro la crisi economica accendesse i disordini. Questo articolo del 2006 di Fabio Ghioni e Roberto Preatoni è più che mai attuale, nel momento in cui Obama sta dimostrando che non può fare miracoli.
La democrazia apparente
di Fabio Ghioni e Roberto PreatoniCome annunciato con comunicato ufficiale il 24 Gennaio 2006 la società di servizi Halliburton e la sua consociata KBR hanno stipulato un contratto di 385 milioni di dollari in 5 anni con il governo americano per un appalto di costruzione ed ammodernamento di istituti di pena in tutti gli Stati Uniti per fronteggiare eventuali emergenze nazionali. Lo scorso anno sempre la KBR si era aggiudicata i 30 milioni di dollari dell’appalto del governo USA per l’ampliamento del campo di detenzione nella Baia di Guantanamo. L’esigenza di nuove celle viene giustificata con la necessità di creare centri di raccolta nel paese che possano far fronte ad eventuali flussi incontrollati di immigrazione clandestina e sembra essere la naturale evoluzione del controverso piano Rex-84 (Readiness Exercise-1984): una esercitazione militare messa in atto dalla FEMA (Federal Emergency Management Agency – la protezione civile americana) che prevedeva l’internamento di 400mila persone che avrebbero potuto entrare illegalmente negli USA dal Messico. Un’operazione simile è già in atto poiché dopo l’11 settembre il governo americano ha dato un giro di vite ai controlli sugli ingressi nel paese attraverso l’attivazione di speciali centri di registrazione in cui vengono condotti e schedati gli immigranti maschi di origine musulmana.
La stessa prigione di Guantanamo, nata come centro preposto agli interrogatori di prigionieri catturati nelle zone di guerra, è diventata un campo di detenzione per sospettati mai formalmente incriminati. Certo, si tratta sempre di potenziali terroristi che potrebbero costituire una minaccia, ma dietro questi provvedimenti giustificati dall’impegno nel tutelare la sicurezza degli americani sembra che il governo tenti di attuare manovre molto più vaste e molto meno favorevoli per i diritti dei propri cittadini…
La creazione o il restauro di circa 600 centri di detenzione in tutto il paese (alcuni, come quello nelle Hawaii, dotati di attrezzature per la cremazione) che possono ospitare fino a 20.000 prigionieri ciascuno, evidenzia le proporzioni di questi provvedimenti e soprattutto apre la questione se veramente tali strutture siano destinate alla sola gestione dell’immigrazione clandestina o se non ci si stia preparando ad affrontare una crisi che porterebbe alla detenzione di cittadini americani. Ad esempio uno stato di legge marziale.
Il congresso sta varando provvedimenti che sembrano sempre più orientati verso questa direzione: basta un ordine della Casa Bianca per abolire la costituzione (che come da stessa dichiarazione del Presidente Bush, non è che “un dannato pezzo di carta” vedi articolo, riferimento http://www.capitolhillblue.com/artman/publish/article_7779.shtml) e la Carta dei Diritti, ed introdurre una serie di norme che vanno dal razionamento del cibo, della benzina e delle materie prime, al controllo dei media, alla riallocazione arbitraria della popolazione. D’altronde, durante l’emergenza dell’uragano Katrina nel settembre scorso, furono fatte pressioni sul governatore della Louisiana perche’ considerasse l’opzione di imporre la legge marziale o qualcosa di molto simile nella regione colpita dal disastro.
Sembra uno scenario da fantapolitica, ma è un dato oggettivo che la FEMA sia allertata per produrre un corpo di polizia paramilitare che dovrebbe sorvegliare le strade in caso di generiche minacce alla libertà del paese.
Proprio la libertà di cui gli stati Uniti si considerano paladini, è diventata la giustificazione per qualsiasi attività più o meno legittima, espressione di un concetto illusorio che ha poco a che fare con la realtà. Basti pensare alle costanti violazioni della privacy di cui è un ultimo clamoroso esempio lo scandalo delle intercettazioni telefoniche compiute dalla NSA (National Security Agency), basti pensare che chiunque è rintracciabile, magari archiviato in un qualunque database, e che i dati così conservati un giorno potrebbero essere usati contro di lui, soprattutto se a gestire questi dati fosse un corpo militare a caccia di potenziali nemici del paese.
Numerosi libri e articoli trattano questo argomento, in particolare, il testo di Fabio Ghioni e Roberto Preatoni, Ombre Asimmetriche, edito da Robin, già un anno fa metteva in luce i rischi di tali violazioni della libertà comune ponendo provocatoriamente una domanda: “se domani divenisse illegale dipingere le pareti di blu, saremmo tutti convinti di essere al sicuro?”
Infatti la questione su cosa potrebbe costituire una tale minaccia agli USA da rendere necessario l’esercito per mantenere l’ordine pubblico è oggetto di controverse discussioni, ma sembra che basterebbe un nuovo attacco terroristico per passare all’attuazione del piano.
I provvedimenti però non sembrano tanto volti a combattere una minaccia esterna, quanto a fronteggiare un pericolo interno al paese, quasi ci si aspettasse di dover fronteggiare una situazione di guerriglia urbana. A questo scopo sono stati creati i campi di detenzione? Per questo fioriscono società che si occupano della formazione di ufficiali addetti agli interrogatori dei prigionieri, mentre la domanda nei confronti di questa figura professionale è triplicata negli ultimi tempi?
Di certo, se si aggiunge al clima teso generato dalla minaccia terroristica una congiuntura economica e sociale disastrosa, ci si rende conto di quanto fragile sia l’equilibrio e quanto poco basterebbe per innescare una serie di reazioni a catena che lo comprometterebbero in modo irreversibile: la differenza tra benestanti e persone al di sotto della soglia di povertà continua ad aumentare, le importazioni e la riallocazione delle produzioni in realtà a basso costo impoveriscono ulteriormente l’economia, l’inflazione cresce vertiginosamente e di conseguenza la Federal Reserve continua ad alzare i tassi di interesse, il debito pubblico aumenta , mentre il dollaro vale sempre meno….Un contesto decisamente critico, che potrebbe portare a un crollo della fiducia nel potere centrale e che, se mal gestito, potrebbe sfociare in malcontento, disordini, proteste dalle dimensioni e dagli effetti imprevedibili… abbastanza da costituire una “minaccia al paese”?
Sembra assurdo parlare di libertà in un contesto del genere, fino a quando ci si potrà interrogare su questo tema? Quanto tempo bisognerà aspettare per vederne gli effetti?
Basterebbe una scintilla, e purtroppo di scintille pronte a scattare sembrano essercene molte di questi tempi… Ne riparleremo a luglio, quando la Borsa Iraniana del petrolio in Euro aprirà i battenti e quando ad essa si affianchera’ la annunciata decisione da parte della Federazione Russa di utilizzare l’Euro per le transazioni riguardanti la compravendita di gas/petrolio derivanti dalle proprie unita’ produttive.
Bibliografia e sitografia di riferimento:
- Fabio Ghioni – Roberto Preatoni, Ombre Asimmetriche, Edizioni Robin, 2005
- Halliburton Detention Camps For Political Subversives- Prisonplanet.com
- Bush’s Mysterious ‘New Programs’ – Consortiumnews
- US could access EU data retention information – Euobserver.com
- Bush on the constitution: ‘it’s just a goddamn piece of paper’ – Capitol Hill Blue’s The Rant
Articolo originariamente apparso su Wolfotakar.com.







Il XXI secolo si è aperto con una neo-guerra non dichiarata(9/11), definita la II Pearl Habor per gli USA. Da ciò è derivato un repentino cambio del quadro internazionale, che ha enormemente influenzato la vita di ogni cittadino, mettendo in risalto la necessità di regolare artificialmente un processo che si stava largamente diffondendo in tutto il mondo, la Globalizzazione. Gli effetti di questa ragolamentazione si sono potuti osservare negli aeroporti, alle dogane, ai semafori delle metropoli occidentali (accresciuta videosorveglianza), ma soprattutto nelle nuove regole del diritto costituzionale USA. Infatti, con l’entrata in vigore del Patriot Act (0ttobre 2001) ed il successivo prolungamento (2005), gli osservatori internazionali si sono nuovamente interrogati sul rapporto Diritto-Guerra. Il risultato emerso ha prodotto un dato interessante ed allo stesso tempo drammatico, poichè la guerra al terrorismo islamico era diventata l’oggetto e la regolamentazione del diritto sul piano interno. In breve, l’uso della forza aveva generato una netta riduzione della libertà individuale includendo il concetto di “anarchia” entro i confini nazionali degli Stati occidentali. A quel punto tutti erano diventati potenziali minacce del sistema statale, di conseguenza i controlli interni erano cresciuti, ponendo la guerra contro il terrorismo al di sopra del diritto costituzionale americano. L’articolo “democrazia apparente” mette in luce gli sviluppi di questo processo, in cui il ricorso a metodi coercitivi non è più l’ultima via da percorrere, ma la prima, al fine di tutelare l’ordine pre-costituito. Soprattutto in seguito al fallimento dell’Amministrazione Clinton nella prevenzione dal terrorismo internazionale di matrice islamica.
Il 9/11 è avvenuto quando gli USA non lo aspettavano e l’effetto sorpresa è stato devastante, poichè si usciva da una fase di concertazione con il mondo arabo, derivato dai tentativi di raggiungere una pace in Palestina. Ciononostante gli USA sono stati aggrediti scatenando tutto il loro potenziale distruttivo.
Il numero dei “soldati ombra” è salito a dismisura e le compagnie di scicurezza privata hanno ricevuto ingenti appalti per la tutela dell’ordine pubblico, sia entro che fuori i confini americani. Il comparto sicurezza in tutto il mondo ha subito una nuovo slancio facendo la fortuna di molti operatori..
..Fabio Ghioni affrontando un tema così importante per la “salute pubblica”, informando su fonte aperta tutti coloro che cliccano sul tuo sito non vai contro i tuoi interessi di security manager??? Il seguito di Ombre Asimmetriche avrà tinte ancora più fosche alla luce di questi campanelli d’allarme???