La Cina alza la guardia sul Tibet

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Zhang Qingli, leader del Partito Comunista cinese in Tibet, ha dichiarato che la lotta contro i separatisti è ancora “una faccenda molto seria”. Durante un discorso a Lhasa, Zang ha invitato tutti i livelli del governo e delle forze militari ad aumentare gli sforzi per assicurare l’ordine pubblico nella regione hymalayana.“Dal 2005” ha dichiarato Zhang “abbiamo dato importanti contributi per salvaguardare la stabilità sociale, colpendo duramente e prevenendo il separatismo e sviluppando una solida linea di difesa contro la popolazione ostile”.

L’intervento di Zhang è la reazione alle proteste mondiali per l’esecuzione di quattro attivisti tibetani che avevano preso parte alle sommosse anti-cinesi nel marzo 2008. I disordini avevano notevolmente imbarazzato il governo cinese, proprio alla vigilia delle olimpiadi di Pechino. Le esecuzioni sono state confermate lo scorso 22 ottobre da un portavoce del ministro degli esteri cinese, il quale ha dichiarato che il caso è stato “in stretta osservanza della legge”.

Secodo il Tibetan Centre for Human Rights and Democracy, tra il marzo e il dicembre 2008 sarebbero stati arrestati almeno 7000 tibetani.

Fonti