Il presidente cinese Hu Jintao ha dichiarato che il programma spaziale cinese sta perseguendo solo scopi pacifici. Tuttavia forse dovremmo credere al capo dell’aviazione militare Xu Qilang, secondo cui la competizione militare tra gli stati si sta trasferendo nello spazio, visto che per il 2010 è prevista la messa in orbita della prima stazione spaziale militare cinese. Xu aveva aggiunto che l’aviazione cinese stava potenziando le difese antiaeree, perché “la superiorità nello spazio e nell’aria signicherebbe superiorità sulle terre e sui mari”.
Parlando di una “Grande Muraglia nel cielo blu”, Xu aveva alluso anche alla possibilità che alcune nazioni in via di sviluppo si unissero alla competizione. A ciò si sono aggiunte le dichiarazioni del colonnello dell’Accademia Militare Cinese Yao Yunzhu, secondo cui lo spazio si militarizzerà nel giro dei prossimi decenni. Tutto ciò ha suscitato preoccupazione e sorpresa nella comunità internazionale, ma non è la prima volta che la Cina dimostra di mirare alla militarizzazione dello spazio.
Il programma spaziale cinese subì una svolta nel 2003, quando la Cina divenne la terza nazione al mondo a lanciare un astronauta (Yang Liwei) nello spazio, a bordo della navicella spaziale Shenzhou V. A ciò è seguito la prima passeggiata nello spazio di un astronauta cinese (Shenzhou VII), l’invio di un satellite attorno alla Luna e l’annuncio di una sonda verso marte in collaborazione con la Russia. Nel 2007 però la distruzione di un satellite meteorologico con un missile a medio raggio durante un test aveva dimostrato che gli scopi di Pechino non erano del tutto pacifici. A seguito delle critiche della comunità internazionale, da allora Pechino aveva cercato di tenere un basso profilo per le sue imprese spaziali, sottolineandone gli scopi pacifici. Questo almeno fino alle dichiarazioni di Xu e Yao.
Nel frattempo, anche il Giappone e l’India hanno messo in orbita entrambi il proprio satellite attorno alla Luna, entrambi nel 2007. Peraltro, alcuni osservatori occidentali ritengono che sarà proprio l’India uno dei prossimi paesi a unirsi alla corsa agli armamenti spaziali, come Xu alludeva. Il comandante dell’areonautica militare indiana, P. V. Naik, ha negato qualsiasi interesse indiano nella militarizzazione dello spazio, ma come abbiamo visto queste dichiarazioni lasciano il tempo che trovano.
La Luna e lo spazio in genere sembra al centro di un rinnovato interesse anche degli Stati Uniti, che – è bene ricordarlo – nel 2006 hanno rifiutato le limitazioni della comunità internazionali e ai programmi bellici spaziali. Malgrado i media non lo abbiano sottolineato, il recente bombardamento della Luna, con lo scopo dichiarato di cercare acqua sul satellite, ha violato il trattato dell’Onu relativo allo spazio cosmico, che proibisce la modifica ambientale dei corpi celesti. Rimane inoltre un mistero la necessità di bombardare un cratere lunare per verificare la presenza di acqua.
Nello stesso periodo, la missione lunare statunitense è stata al centro di un clamoroso scandalo spionistico. Il 19 ottobre scorso, infatti, lo scienziato Stewart Nozette è stato arrestato con l’accusa di spionaggio. Nozette sarebbe stato colto in flagrante mentre cercava di trasmettere segreti aerospaziali statunitensi a un’agente dell’FBI che si fingeva una spia israeliana. Lo scienziato, specializzato in tecnologia satellitare, era stato per anni alla guida del team che aveva studiato la presenza di acqua al polo sud della luna, proprio l’obiettivo dei recenti bombardamenti.
Tutto ciò induce a credere che, proprio come dichiarava Xu, per nuove e vecchie superpotenze lo spazio sia un obiettivo sempre più strategico. Del resto, come ha affermato il comandante Xu, la militarizzazione dello spazio è un processo inevitabile, visto che i fattori che determinano gli equilibri di forza geopolitica si stanno spostando sempre di più all’esterno del nostro pianeta. È da notare, tra l’altro, che l’eventuale lancio di armi dallo spazio su obiettivi terrestri annullerebbe completamente il problema delle distanze intercontinentali. Tuttavia la situazione, vista dalla prospettiva di un invasore alieno, appare sempre più paradossale, visto che tutta la potenza bellica che abbiamo, infatti è rivolta verso il nostro pianeta!
Rimangono infine un paio di domande senza risposta: come mai dei satelliti in orbita intorno alla Luna (e sono ormai parecchi) non si hanno più notizie sui media? E, già che ci siamo: perché quarant’anni fa vi sono state numerose missioni spaziali con uomini e poi nessun uomo si è più spinto oltre la fascia di Van Allen?
Fonti:
- China to develop space military capabilities - The Hindu
- China Declares Space War Inevitable – DoD Buzz
- Chinese military calls for peaceful use of airspace – China National News
- China Readies Military Station for 2010 Launch – Space.com
- What Did The Moon Scientist Want To Tell The Israelis? Some Clues – The Atlantic






