Antropologi per uccidere meglio

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Per uscire dall’empasse in Iraq e in Afghanistan, l’amministrazione Obama punta sulla carta già sperimentata della controinsurrezione. Con questo termine si intende l’utilizzo di tecniche non convenzionali per contrastare i metodi di guerra irregolare che troppo spesso colgono impreparato l’esercito statunitense, beffando la sua superiorità militare e tecnologica.

Nell’ottica americana, controinsurrezione significa soprattutto che per vincere il proprio nemico, bisogna capirlo e conquistare la sua cultura. Per questo motivo gli Stati Uniti hanno dato vita a uno dei programmi più controversi tra gli antropologi: lo Human Terrain System. Il programma impiega quattrocento uomini che in origine erano dipendenti di società private ma ora stanno passando sotto l’esercito americano. In sostanza, Human Terrain arruola gli antropologi nelle unità militari di stanza in Iraq e in Afghanistan per facilitare l’occupazione e la conquista di iracheni e afgani e progetta di espandere l’esperimento all’Africa.

Alcuni scienziati di Human Terrain sono armati. Negli ultimi due anni, alcuni di loro sono stati uccisi, mentre altri invece hanno ucciso, come Don Ayala, recentemente riconosciuto colpevole in primo grado dalla giustizia statunitense per aver ucciso un afgano che aveva attaccato la sua collega Paula Loyd; Ayala ha ucciso la vittima – che aveva le mani legate dietro la schiena – con un colpo alla testa.

I sostenitori di Human Terrain affermano che il programma arruola scienziati per ridurre i “contatti cinetici” o inutili scontri violenti con le popolazioni con cui vengono in contatto. L’idea è di usare gli antropologi per interagire con i membri della comunità, creando relazioni che riducano i fraintendimenti che possono portare a inutili interazioni violente. Negli Stati Uniti, Human Terrain è al centro di una campagna di propaganda domestica, con numerosi articoli che presentano l’organizzazione come una via pacifica per ottenere la vittoria.

Secondo molti, però, le cose stanno diversamente: “Human terrain non è un progetto umanitario,” dichiara Counterpunch.org “ma parte integrante dell’esercito americano e della missione di occupazione e di distruzione dell’opposizione antiamericana. Non può dichiararsi neutrale come gruppi quali Medici Senza Frontiere, o il Comitato Internazionale della Croce Rossa. Human Terrain mira a una forma più gentile di dominazione.”

Le obiezioni arrivano anche dal mondo accademico. La American Anthtropological Association ha condannato Human Terrain per l’assenza di precauzioni etiche che proteggano le popolazioni studiate, le quali diventano vulnerabili una volta che i rapporti di Human Terrain vengono usati dall’intelligence militare. In seguito a questa condanna ufficiale, negli ultimi due anni Human Terrain sta avendo seri problemi a reclutare nuovi antropologi nelle sue fila.

È da notare inoltre, precisa ancora Counterpunch.org, che anche i più grandi sostenitori della controinsurrezione, come il politologo David Kilcullen, hanno ammesso che negli ultimi cinquant’anni l’utilizzo di queste tattiche per ottenere vittorie militari è stato molto spesso fallimentare.

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