L’OMS: l’abuso di antibiotici ha rafforzato le malattie infettive

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Quarant’anni fa, il mondo pensava di aver sconfitto gran parte delle malattie infettive grazie all’introduzione degli antibiotici. Il chirurgo William H. Stewart annunciò che era “tempo di chiudere il libro delle malattie infettive e dichiarare vinta la guerra contro la pestilenza”. Oggi, tutte le maggiori malattie infettive sul pianeta – tra cui tubercolosi, malaria e HIV – stanno mutando con una velocità allarmante, diffondendosi da una nazione all’altra. Il motivo? L’abuso proprio di quei farmaci che ci avrebbero salvato la vita e la distribuzione indiscriminata di medicine ai paesi poveri senza poi monitorare il loro trattamento.

Le malattie resistenti ai farmaci (drug resistant diseases) sono tra le minacce sanitarie più pericolose al mondo. Secondo Associated Press,  in Cambogia i ricercatori hanno confermato l’insorgere di una forma di malaria resistente ai farmaci, una malattia che uccide già un milione di persone all’anno, mentre in Africa sono stati rilevati nuovi ceppi di HIV resistenti ai farmaci nel 5% di nuovi pazienti. L’incidenza di casi di HIV resistente ai farmaci è salita del 30% in tutto il mondo. Come se non bastasse, negli Stati Uniti le infezioni resistenti ai farmaci hanno ucciso più di 65.000 persone durante lo scorso anno, più delle vittime dei tumori alla prostata e al seno mes. Più di 19.000 persone sono morte per un’infezione da stafilococco che è stato invece eliminato in Norvegia, dove gli antibiotici sono strettamente limitati.

Il rischio più grande sembra essere proprio la tubercolosi, la singola malattia che miete più vittime adulte in tutto il mondo. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, una persona su tre ne è portatrice sana. Di questi, il 10 percento svilupperà la malattia e circa due milioni di persone all’anno ne moriranno. Lo scorso aprile, l’OMS ha lanciato l’allarme durante la prima conferenza sulla tubercolosi resistente ai farmaci. Il messaggio era chiaro: la malattia si è diffusa in tutti i continenti e si sta propagando rapidamente. Quel che è peggio, l’OMS stima che solo l’un per cento dei pazienti abbia ricevuto cure adeguate.

Da quando, nel 1944, un paziente tubercolotico grave guarì grazie a un nuovo antibiotico, furono elaborati in breve tempo nuovi farmaci sempre più efficaci. Le nuove cure funzionarono talmente bene che negli anni ’70 si pensò che la malattia era ormai un problema del passato. Ma una volta che le autorità sanitarie decisero che la tubercolosi non era più un pericolo, la malattia cominciò a passare inosservata o fu diagnosticata e curata con combinazioni errate di farmaci. Le cliniche esaurirono le scorte di medicinali e i pazienti interrompevano le cure non appena si sentivano meglio, o addirittura si scambiavano le medicine con altri membri della propria famiglia.

Senza fondi pubblici, la tubercolosi ricominciò a mietere vittime tra i poveri. Poi l’immigrazione e l’aumento dei viaggi hanno abbattuto qualsiasi barriera che potesse contenere il contagio. “La resistenza ai farmaci comincia a essere un problema di proporzioni enormi. Nel passato, le persone hanno smesso di preoccuparsi della tubercolosi, e la malattia ha cominciato a rimanifestarsi. Dobbiamo fare in modo che ciò non succeda di nuovo” ha a dichiarato il dottor Thoma Frieden, direttore dell’US Centers for Disease Control and Prevention, che nei primi anni ’90 fu infettato dalla tubercolosi in una clinica di New York mentre curava dei pazienti affetti da malattie resistenti ai farmaci.

La tubercolosi semplice è facile da trattare e la cura è molto a buon mercato: circa 10 dollari per sei-nove mesi. Ma se la cura viene interrorra, i batteri reagiscono e mutano in un ceppo molto più forte. Curare una forma di tubercolosi resistente ai farmaci può costare 100.000 dollari all’anno o più. Le forme conosciute sono classificate come multi-drug-resistant (MDR), extensively drug-resistant (XDR) ed extremely drug-resistant (XXDR). Attualmente i casi di tubercolosi MDR in tutto il mondo sono circa 500.000. La tubercolosi XDR ha ucciso 52 dei primi 53 casi diagnosticati in Sud Africa lo scorso anno.

La resistenza ai farmaci è emersa in tutto il mondo e Bisogna osservare inoltre che la malattia si può trasmettere anche tramite la tubercolosi semplice, con un colpo di tosse o uno starnuto.

Per decenni, le case farmaceutiche non hanno elaborato nuovi farmaci contro la tubercolosi perché non ne avrebbero tratto profitto. Con la nuova forma di tubercolosi resistente ai farmaci molte aziende famaceutiche hanno iniziato a studiare nuove cure, ma potrebbero essere necessari più di vent’anni perché un’intera gamma di nuovi prodotti arrivino sul mercato. E l’OMS stima che nel frattempo ogni vittima, prima di morire, infetterà una media di altre 10-15 persone.

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