Anonymous, ecco la paura da Cyberworld

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Nel gennaio 2008 un video su YouTube dichiara guerra contro Scientology. Una voce ferma scandisce un messaggio che promette di non lasciare scampo alla Chiesa fondata da L. Ron Hubbard. Di lì a breve, si passerà dalle parole ai fatti.

Durante questi anni vi abbiamo osservato. La vostra campagna di disinformazione, la soppressione del dissenso, la vostra natura litigiosa hanno attirato la nostra attenzione. [...] Per il bene dei vostri seguaci, per il bene del genere umano – per divertimento – noi vi espelleremo da Internet e smantelleremo sistematicamente la Chiesa di Scientology nella presente forma. [...] Per i vostri metodi, per l’ipocrisia e per la rozzezza della vostra organizzazione è suonata la campana a morto.

Gli attacchi informatici ai siti di Scientology e i sit-in di di fronte alle sue sedi in tutto il mondo sono solo uno dei tanti esempi di come l’entità cibernetica Anonymous si muova tra la rete e il mondo concreto. Una vera e propria ombra asimmetrica che può rivoltarsi contro l’establishment nel momento in cui si sia deciso che quest’ultimo abbia passato il segno.

Nel cyberspazio, dove il furto di identità è all’ordine del giorno, il nome Anonymous è di per sé un paradosso, un posto vacante di cui chiunque si può appropriare lasciando il campo del nome vuoto. Ebbene, come in un incubo distorto in cui l’ombra prende il sopravvento, Anonymous è diventato un meme, un’idea che ha preso vita indipendentemente dagli individui che vi prendono parte. Nessuno sa (o meglio: nessuno può sapere) quanti si celino dietro questa identità condivisa, dove e quanti siano e se siano: ma in fondo, che importa? In questo caso, quello che conta è l’idea, il movimento che è stato in grado di tradurre il dissenso in azioni concrete e clamorose.

Tra le ultime in ordine di tempo, il supporto al Partito dei Verdi iraniano durante le proteste del giugno 2009, con il sito Anonymous Iran, in collaborazione con Pirate Bay, che ha raccolto ventiduemila sostenitori in tutto il mondo che hanno contribuito a tenere informata l’opinione pubblica iraniana sulle rivolte a dispetto della censura governativa. Ma il movimento non si ferma nemmeno di fronte alle censure delle democrazie occidentali: il 9 settembre 2009, per protesta contro censura dei siti internet da parte del governo australiano, Anonymous ha tenuto in ostaggio per circa un’ora il sito del primo ministro con un intensivo attacco DDoS. Signori e signore, questa è la vera Hacker Republic!

[Anonymous è] il primo caso di supercoscienza basata su internet. Anonymous è un gruppo, nel senso che uno stormo di uccelli è un gruppo. Come sai che sono un gruppo? Perché stanno viaggiando nella stessa direzione. In ogni dato momento, altri uccelli si possono unire, abbandonarlo, o dirigersi in tutt’altra direzione. (Chris Landers, Baltimore City Paper, 2 aprile 2008)

Origini di un concetto: il Bureau of Sabotage di Frank Herbert

Copertina di Whipping Star di Frank HerbertIl concetto che sta alla base di organizzazioni asimmetriche come Anonymous fu introdotto da Frank Herbert, mitico autore di Dune, nel suo romanzo Whipping Star. In una ipotetica società in un lontano futuro, l’uomo e altre razze aliene convivono in una grande democrazia. Dopo tante guerre, il succedersi di catastrofi sociali, la presa del potere da parte di diversi dittatori, nel corso di una guerra finale si era formata quasi spontaneamente un’organizzazione segreta e trasversale a tutte le fazioni chiamata Bureau of Sabotage (abbreviato in BuSab).

Questa organizzazione, che non aveva in origine una gerarchia e rispondeva esclusivamente a se stessa, si era assunta il compito di vigilare sui governi in modo da impedire ulteriori sconvolgimenti o l’instaurarsi di un’ennesima dittatura. Nessuno ne conosceva l’ubicazione e i suoi agenti erano sconosciuti sia per identità che per numero e ancora più sconosciute erano le sue potenzialità. Ebbene, questa organizzazione fungeva da deterrente per ogni svolta negativa e la sua esistenza assicurò la pace. Una filosofia molto affine a quella di Anonymous.

Anonymous vs Scientology: il Progetto Chanology

Il 14 gennaio 2008, il video di un’intervista a Tom Cruise prodotto dalla Chiesa di Scientology sfugge all’organizzazione e viene caricato su YouTube. Scientology fa causa a YouTube per violazione di copyright e richiede la rimozione del filmato. Anonymous, considerando l’azione di Scientology una forma di censura della rete, entra in azione lanciando il Progetto Chanology.

Il 21 gennaio 2008 viene pubblicato il video Message to Scientology e un comunicato stampa che annunciano attacchi a Scientology con lo scopo di difendere la libertà di parola e di porre fine alle speculazioni finanziarie dei membri della Chiesa. Seguono una serie di attacchi informatici ai siti di Scientology attraverso DDoS, prank calls e black faxes. Il 10 febbraio 2008, in più di 93 città del mondo davanti alle sedi di Scientology si radunano settemila protestanti, molti dei quali con il volto coperto dalla maschera di V per Vendetta. Una seconda ondata di proteste si registrerà nel marzo dello stesso anno in tutto il mondo, seguito da una terza ondata il mese successivo. Nell’ottobre di quell’anno, un diciottenne del New Jersey si dichiara colpevole degli attacchi informatici alla Chiesa di Scientology. Le azioni continueranno con azioni clamorose fino alla prima visione di Operazione Valchiria, per la quale si era scelto un basso profilo proprio per ridurre l’esposizione alle proteste.

Messagge to Scientology: il video

Salve Scientology, siamo Anonymous.

Durante questi anni vi abbiamo osservato. La vostra campagna di disinformazione, la soppressione del dissenso, la vostra natura litigiosa hanno attirato la nostra attenzione. Con la diffusione del vostro ultimo video di propaganda, si è fatta chiara in noi l’estensione della vostra influenza maligna su coloro che si fidano di voi, che vi riconoscono come guide. Anonymous ha per questo deciso che la vostra organizzazione dev’essere distrutta. Per il bene dei vostri seguaci, per il bene del genere umano – per divertimento – noi vi espelleremo da Internet e smantelleremo sistematicamente la Chiesa di Scientology nella presente forma. Vi informiamo che siamo un oppositore serio, e siamo preparati per una lunga, lunga campagna. Non prevarrete per sempre sulle masse arrabbiate della nazione. Per i vostri metodi, per l’ipocrisia e per la rozzezza della vostra organizzazione è suonata la campana a morto.

Non potete nascondervi; siamo ovunque.

Noi non possiamo morire; noi siamo per sempre. Diventiamo più grandi ogni giorno – e unicamente per la forza delle nostre idee, cattive e ostili come sono sempre state. Se volete un altro nome per il vostro oppositore, allora chiamateci Legione, perché siamo molti.

E anche se non siamo ancora mostruosi come voi, i nostri metodi sono paralleli ai vostri. Senza dubbio utilizzerete le azioni di Anonymous come un esempio della persecuzione che a lungo avete annunciato ai vostri seguaci; questo è accettabile. Infatti, è incoraggiato. Siamo le vostre Persone Soppressive. Ma il massimo della soppressione che potremmo radunare è offuscato da quello del vostro Religious Tecnology Center.

La conoscenza è libera.

Noi siamo Anonymous.

Noi siamo la Legione.

Noi non perdoniamo.

Noi non dimentichiamo.

Contateci.













Salve Scientology, siamo gli Anonymous.

 

Durante questi anni vi abbiamo osservato. La vostra campagna di disinformazione; la soppressione del dissenso; la vostra natura litigiosa, tutte queste cose hanno attirato la nostra attenzione. Con la diffusione del vostro ultimo video di propaganda, ci si è fatta chiara l’estensione della vostra influenza maligna su coloro che si fidano di voi, che vi riconoscono come guide. Anonymous ha per questo deciso che la vostra organizzazione dev’essere distrutta. Per il bene dei vostri seguaci, per il bene del genere umano – per le risate – noi vi espelleremo da Internet e smantelleremo sistematicamente la Chiesa di Scientology nella presente forma. Vi informiamo che siamo un oppositore serio, e siamo preparati per una lunga, lunga campagna. Non prevarrete per sempre sulle masse arrabbiate della nazione. Per i vostri metodi, per l’ipocrisia e per la rozzezza della vostra organizzazione è suonata la campana a morto.

Non potete nascondervi; siamo ovunque.

Noi non possiamo morire; noi siamo per sempre. Diventiamo più grandi ogni giorno – e unicamente per la forza delle nostre idee, cattive e ostili come sono sempre state. Se volete un altro nome per il vostro oppositore, allora chiamateci Legione, perché siamo molti.

 

E anche se non siamo ancora mostruosi come voi, i nostri metodi sono paralleli ai vostri. Senza dubbio utilizzerete le azioni di Anonymous come un esempio della persecuzione che a lungo avete annunciato ai vostri seguaci; questo è accettabile. Infatti, è incoraggiato. Siamo le vostre Persone Soppressive. Ma il massimo della soppressione che potremmo radunare è offuscato da quello del vostro Religious Tecnology Center.

 

La conoscenza è libera.

 

Noy siamo gli Anonymous.

 

Noi siamo la Legione.

 

Noi non perdoniamo.

 

Noi non dimentichiamo.

 

Contateci.

Fonti: