Un giudice federale ha respinto alcune cause contro il governo degli Stati Uniti per le intercettazioni non autorizzate della National Security Agency. La decisione del giudice Vaughn Walker della corte di San Francisco è un altro duro colpo per la campagna contro gli abusi dei programmi di sorveglianza adottati dopo gli attacchi terroristici del 2001. Lo stesso giudice Walker aveva infatti respinto la causa contro i gestori di telecomunicazioni nel giugno 2006, dopo che il congresso – con il voto dell’allora senatore Obama – aveva esentato i gestori dall’essere chiamati in giudizio per la loro condotta.
Secondo il giudice, l’istanza contro il governo riguarda pressoché tutti i cittadini americani connessi a internet o che abbiano usato un telefono e quindi dovrebbe essere declassata a ‘rimostranza generale’. Pertanto, le istanze non possono essere accolte perché sarebbero “cause private che cercano di applicare rimedi giudiziari e chiamare in causa funzionari governativi di alto livello per il presunto programma illegale e incostituzionale di sorveglianza elettronica non autorizzata o per programmi ora ampiamente, se in modo incompleto, ventilati nella pubblica tribuna.”
L’amministrazione Obama sostiene che il caso doveva essere respinto perché minacciava di esporre segreti di stato. Il governo si è inoltre appellato al principio dell”immunità assoluta’, secondo il quale il governo non può essere chiamato in giudizio senza il proprio consenso. La decisione arriva proprio pochi giorni dopo che una verifica di governo ha rivelato che le compagnie di telecomunicazioni e l’FBI hanno collaborato per quattro anni, tra il 2003 e il 2007, violando le leggi federali sulle intercettazioni telefoniche.
La campagna contro le intercettazioni non autorizzate è iniziata nel 2006. Dopo che George W. Bush aveva ammesso l’esistenza del Terrorist Surveillance Program, la Electronic Frontier Foundation e altre organizzazioni avevano fatto causa alla At&T e altre compagnie di telecomunicazioni. Secondo l’EFF, il programma era e continua a essere una rete a strascico con cui i gestori raccolgono e trasmettono senza autorizzazione le comunicazioni dei clienti alla NSA.
Ora l’attenzione è puntata su un’altra azione legale che mette in discussione l’autorità del governo di sorvegliare i propri cittadini senza autorizzazione. Il giudiceWalker dovrà infatti esprimersi anche sul caso di due avvocati americani sotto intercettazioni nel periodo in cui lavoravano per un’organizzazione di beneficenza islamica nel 2004.






