Fabio Ghioni a Telelombardia interviene sul ‘vademecum’ delle nuove BR trovato dalla Digos lo scorso gennaio. Dopo l’omicidio D’Antona le nuove BR hanno iniziato a usare le tecnologie in modo molto ‘proattivo’, ma non per causare dei danni, bensì per proteggere le proprie comunicazioni. Tuttavia, hanno peccato di ingenuità: infatti, mettere per iscritto la procedura con cui comunicare invalida la procedura stessa.





c’è da dire, come ben dici, che le procedure scritte sono regole già note e facilmente reperibili in rete da un utente un po’ più smaliziato, seppur non esperto. Ho letto parte del manuale, si trovano commenti del tipo:
“Quelle che seguono non sono le istruzioni che scriverebbe un esperto. Sono una specie di codice di condotta che consigliamo ai militanti rivoluzionari assemblato con alcune istruzioni schematiche per l’uso di alcune procedure. Come tutti i codici di condotta devono essere applicate con la creatività che deve contraddistinguere i rivoluzionari”
Passano all’uso di PGP per la cifratura di documenti e comunicazioni elettroniche (con una serie di screenshot allegati, quindi guidando il “compagno” passo-passo):
“Vi stiamo spiegando come usare PGP in maniera assolutamente anonima e non per gli usi per cui è stato costruito. La cosa più opportuna è dare alla chiave il vostro nome di battaglia, per cui gli altri compagni sapranno a chi appartengono le vari chiavi che riceveranno”.
per terminare anche con esempi semplici per far intendere il tecnicismo che ci sta dietro:
“Tenere però le chiavi sul vostro pc è la più grossa puttanata che possiate fare: un informatico esperto vi entra dentro il pc e vi ruba le chiavi, ad esempio. Supponiamo che il compagno A si sia fatto fregare la chiave pubblica del compagno B: B potrebbe ricevere un messaggio che dice: “vediamoci nel tal posto alla tal ora”. B vede che il messaggio è cifrato correttamente e va all’appuntamento e si fa pigliare”.
Per terminare con consigli operativi:
“Quando vi collegate ad internet è come se giraste nudi in un palazzo di vetro. Occorre essere attenti… Ergo quando si usa internet operativamente occorre impiegare delle tecniche. Mai usare la propria connessione privata a fini operativi (anche durante la fase di inchiesta), nemmeno la connessione di una casa di sicurezza che credete debitamente affittata sotto falso nome”