Rinnovato il Patriot Act, così gli USA spiano anche noi

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Le drastiche misure anti-terrorismo approvate dagli USA dopo l’11 settembre non si attenueranno. Nonostante le perplessità dei legislatori, preoccupati per le violazioni della privacy e delle libertà individuali, mercoledì scorso il Congresso degli Stati Uniti ha votato per il rinnovo di tre disposizioni del Patriot Act che sarebbero dovute scadere il 28 febbraio. Il provvedimento è stato votato quasi all’unanimità e ora attende solo la firma del presidente Barack Obama.

Tutto ciò ci riguarda molto da vicino, visto che abbiamo i nostri dati personali ‘in casa’ a compagnie statunitensi come Microsoft, Facebook  eccetera, e quindi, per dirla con l’ad di Google Eric Schmidt, “siamo tutti soggetti al Patriot Act”.

Le disposizioni in discussione sarebbero dovute scadere alla fine del 2009, ma siccome tra i legislatori si era acceso un dibattito infuocato, la deadline è stata rinviata alla fine di febbraio, nella speranza di raggiungere nel frattempo un accordo. Invece, l’accordo non è giunto e il Congresso ha rinnovato il Patriot Act così com’era.

Ecco le tre disposizioni rinnovate:

  • La “roving wiretap” permette all’FBI di richiedere e ottenere intercettazioni senza identificare l’obiettivo o il tipo di comunicazione.

  • La “lone wolf” permette di monitorare qualsiasi persona anche senza alcuna prova che sia agente segreto straniero o terrorista. Secondo il governo, questa disposizione non è mai stata adottata, ma l’amministrazione Obama aveva espresso l’intenzione di riservarsi il diritto di utilizzarla.

  • La “business records” permette di ottenere mandati per qualsiasi tipo di , dai dati bancari a quelli medici, senza che il governo debba dichiarare che le informazioni richieste sono necessarie per investigazioni su gruppi terroristici.

A quanto pare, i legislatori intendevano cogliere l’occasione per rivedere anche altri aspetti del Patriot Act che non erano in scadenza. Tra questi, c’era l’intenzione di porre delle restrizioni alle National Security Letters, tramite le quali l’FBI può ottenere senza mandato telecomunicazioni, dati finanziari e creditizi rilevanti per una investigazione governativa. Ogni anno l’FBI emette circa cinquantamila di queste lettere e una commissione interna ha rilevato diversi abusi. Ma nonostante le intenzioni di Senato e Camera dei Rappresentanti di porvi delle restrizioni, anche le National Security Letters sono rimaste invariate. Il parere contrario dell’amministrazione è stato determinante: le NLS aiuterebbero la lotta al terrorismo.