Duecento persone per Hacker Republic a Siena

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La presentazione di Hacker Republic a Siena con l’associazione Etica e Sviluppo è stato un successo: duecento persone per ascoltare Fabio Ghioni. Dal Corriere di Siena del 13 marzo:

L’evento – I segreti del più abile hacker del mondo.

Presentato nella sede di Etica & sviluppo il libro di Fabio Ghioni. Tutte le insidie della cyberspazio e il manuale per difendersi.
SIENA13.03.2010
Ha tenuto tutti inchiodati alle sedie, per due ore, nel silenzio totale, come potrebbe fare solo un film di Dario Argento. Il potere di Fabio Ghioni, l’hacker pià abile del mondo, ospite giovedì sera dell’associazione Etica & Sviluppo, è infinito: lo temono le più grandi agenzie investigative, lo corteggiano i servizi segreti, lo richiedono alla loro corte le più famose star di Hollywood, perchè è l’unico che può scoprire le trappole della rete, l’unico che può annientarle, l’unico insomma che domina il cyberspazio con tutte le sue insidie e le sue follie. Ghioni ha presentato alla nutrita platea senese il suo ultimo libro “Hacker Repubblic“: “Un manuale per un corso accelerato di sopravvivenza informatica”, come lo ha definito Alfredo Monaci che ha presentato l’autore e la sua incredibile carriera costellata di storie al limite della fantascienza, per i comuni mortali. Sono stati catturati dal carisma dell’ospite di Etica & sviluppo i tantissimi giovani che hanno partecipato all’incontro, tanti di loro sono hacker provetti che avrebbero voluto carpire almeno uno dei segreti di colui che li batte tutti. “Nell’immaginario collettivo un hacker ha un’accezione negativa, in verità i pirati della rete dovrebbero essere chiamati cracker – spiega Ghioni – Un hacker invece è una persona che vuol fare suo un sistema, per arrivare all’origine del male del sistema stesso. E ’una persona dotata di un’intelligenza fuori scala che deve trovare l’anello debole di un processo. E da sempre l’anello debole della tecnologia è l’essere umano”. Con questa consapevolezza Ghioni ha messo fuori gioco addirittura la Kroll una della agenzie investigative americane più accreditate che a sua volta avrebbe voluto svelare tutti i segreti della Telecom. E’ bastata una debolezza umana per fregare gli 007. Roba da film, eppure è tutto vero. Uscendo dall’incontro con questo genio del pc, resta una preoccupazione forte, perchè si assume la consapevolezza che, in virtù della tecnologia, la nostra vita può essere monitorata in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Tutto è possibile, dalle intercettazioni delle nostre telefonate, all’intrusione nelle nostre e-mail (a proposito occhio alle spam, avverte Ghioni), fino alle contaminazioni di grandi votazioni svolte attraverso l’elettronica come il Festival di Sanremo, o addirittura al condizionamento dell’esito delle elezioni, dal momento che nel processo di elaborazione dei dati entrano a far parte i computer. Secondo Ghioni è possibile anche questo. Non è fuori dal mondo persino rubare un’identità o finire vittime di un cyber stalking, meno male che Ghioni nel suo libro insegna a farsi furbi e a sfuggire ai raggiri. Dopo averlo ascoltato per due ore resta solo una domanda: ma Ghioni sarà davvero al sicuro. O in qualche angolo della terra ci sarà un hacker che prima o poi saprà mettergli il telefono sotto controllo?
Gaia Tancredi