Può uno Stato cedere ai privati un settore strategico come quello delle telecomunicazioni? Ecco come Telecom Italia, un tempo azienda di rilevanza internazionale, è stata smembrata da privati che pensano unicamente al proprio interesse personale. Senza che nessuno si opponesse, un patrimonio immobiliare di circa otto miliardi di euro è stato ceduto per un prezzo catastale di circa un miliardo e mezzo a Pirelli Real Estate, che li ha poi riaffittati a Telecom a prezzo commerciale. Ma soprattutto, le infrastrutture che gestiscono le comunicazioni della NATO e le intercettazioni sono finite in mano a privati. E nessuno – nemmeno Finmeccanica – si accorge se tra i soci c’è uno come Mokbel.






