Siena diventerà la città più sicura al mondo sotto l’aspetto telematico, una vera e propria oasi dove sarà possibile navigare in rete in assoluta sicurezza. Entro pochi mesi Fabio Ghioni renderà inviolabile l’area urbana, dotandola di speciali sistemi di controllo e antimanipolazione che bandiranno virus, spam e siti pedopornografici.
Ghioni sta discutendo i dettagli con alcuni operatori locali proprio in questi giorni. L’iniziativa stringe ulteriormente il legame tra l’hacker e la città di Siena, che l’ha ospitato due volte nel giro degli ultimi mesi per la presentazione del suo libro Hacker Republic. Secondo Ghioni, il capoluogo toscano sarà il banco di prova e l’esempio da seguire per tutte le comunità urbane e metropolitane che vorranno investire nella sicurezza.







A me sembra un’ottima idea, facilmente attuabile in una città piccola, da sempre sede del Monte dei Paschi e amatissima dai turisti, per molti versi al di fuori dell’attuale crisi. Queste caratteristiche la rendono piuttosto adatta a questo “esperimento”.
Non sono assolutamente d’accordo con chi ha parlato di “muraglia web”, attribuendo al termine “mura” un’assoluta connotazione negativa, mentre è cosa nota che le mura storicamente avevano prima di tutto scopo protettivo e contenitivo,(come anche le mura di Siena stessa, lo avevvano, suppongo…) Purtroppo poi le mura sono diventate ben altro (e si potrebbero citare mille esempi ma non è questo il luogo.) Il punto: in un contesto come quello odierno, nella quale le proprie “coordinate virtuali” assumono ogni giorno più valore rispetto a quelle “reali”(passatemi il termine…) è fondamentale difendersi da attacchi esterni, che minacciano la nostra identità e per molti versi integrità, come se fossimo davvero in battaglia… Anzi: siamo, in battaglia…