Oltre a sferrare assalti micidiali con il suo temibile Iranian Cyber Army, l’Iran pensa anche a difendere i confini del suo cyberspazio. Lo scorso sabato, il ministro della Difesa iraniano Ahmad Vahidi ha dichiarato che i progressi tecnologici hanno amplificato la necessità di difendersi da cyber attacchi. “Attualmente, le ICT sono di grande importanza per molti paesi e ci dobbiamo preparare contro ogni tipo di guerra cibernetica”.
Appena due mesi fa, l’Iran aveva smantellato una rete sostenuta dagli USA per rubare informazioni sugli scienziati nucleari iraniani e per alimentare i tumulti post-elettorali del giugno 2009. Secondo Vahidi, la guerra cibernetica ha ricevuto i fondi presidenziali dall’ex presidente George W. Bush con l’aiuto dell’organizzazione terroristica pro-monarchica MKO e di altre cellule che si oppongono all’establishment iraniano.






