Certe notizie andrebbero accolte con un sopracciglio alzato. Non perché siano totalmente false o inverosimili, ma anzi perché espongono una verità più che probabile instillandole una goccia di menzogna. Che l’avvelena, rendendo inverosimile una verità scomoda, come la manipolazione della realtà attraverso i media.
Un ex agente rivela a Spytalk le bufale con cui la CIA avrebbe tentato di screditare i nemici degli Stati Uniti presso il mondo musulmano. Nel 2003, alla vigilia dell’attacco all’Iran, diffondendo un finto video amatoriale in cui un sosia di Saddam Hussein faceva del sesso con un adolescente; in seguito, con un altro video in cui Osama Bin Laden e i suoi discepoli bevevano liquori attorno a un fuoco vantandosi delle proprie imprese omosex.
Molti sono i dubbi che solleva la notizia, in primo luogo sulla credibilità di presunti e imprecisati ‘ex-agenti segreti’. Poi, sul fatto che abbiano rivelato progetti mai andati in porto per ‘mancanza di fondi’ (domanda: quanto può costare oggi girare un video porno amatoriale con due soli ‘attori’?); e per l’opposizione dei vertici CIA, poco propensi a progetti così scombiccherati. Insomma, queste notizie sono alla fine inconsistenti, perché si basano su intenti e non su fatti, e sottraggono attenzione a ciò che realmente è stato manipolato nella realtà dei fatti.
Tutto ciò ricorda la vicenda di un film che, all’estremo opposto, potrebbe essersi avvicinato alla realtà a tal punto da risultare troppo scomodo per rimanere in circolazione. È il caso di Five Fingers, film uscito nel 2006 che non fece alcun incasso perché subito ritirato dalle sale. Il motivo è comprensibile fin dalla trama: Lawrence Fishburne (il Morpheus di Matrix) interpreta un terrorista islamico che rapisce e tortura orrendamente un americano, naturalmente filmando ogni goccia di sangue per terrorizzare il mondo occidentale. Solo che alla fine si scopre che il terrorista non è in realtà un terrorista, ma un agente CIA, e che la vittima non viene torturata e uccisa in una località sperduta della Nigeria, ma in uno studio di New York.
Ricorda qualcosa? Riavvolgiamo al nastro e torniamo al falso video di Osam Bin Laden gay: l’informatore di SpyTalk ha precisato che gli attori erano stati scelti tra gli agenti CIA con la pelle più scura, proprio come Lawrence Fishburne in Five Fingers. Ancora una volta, per screditare la realtà non serve negarla, basta esporla sporcandola di menzogna, una menzogna questa volta così ridicola da scoppiare in una risata e far dormire sonni tranquilli.
A questo punto, però, una domanda: come mai improvvisamente i video di occidentali rapiti e torturati da terroristi islamici sono spariti dalla rete? Così realtà e menzogna si annullano in un interminabile gioco di specchi.





While browsing through your site today I have noticed an article about “5 fingers”. It was a great pleasure for me to realize that in this barefaced world there’re courageous people with common sense, who can think, analyze and draw the truth, and not just like zombies stay under influence of so-called “truth” spread by the mass media. Thanks a lot for spreading the word of truth to everyone!