Dalla svendita di Kroll a Siena città sicura. Intervista a La nazione

Dalla svendita di Kroll a Siena città sicura. Intervista a La nazione

La compagnia investigativa Kroll, ‘violata’ ai tempi del Tiger Team di Telecom, è stata svenduta per 1,13 miliardi di dollari da Marsh&Mclennan, che l’aveva acquistata per 1,9 miliardi nel 2004. Fabio Ghioni racconta come avvenne l’intrusione e intanto spiega come renderà l’area di Siena inattaccabile, libera da virus, spam e da pedopornografia

Intervista a La nazione del 9 giugno 2010

«Renderò Siena a prova di hacker»

Fabio Ghioni illustra il suo progetto di sicurezza informatica

di TOMMASO STRAMBI

007 VENDUTI a «sconto». La notizia arriva dagli Stati Uniti e la società messa a saldo non è certo l’ultima arrivata nei servizi di intelligence. E’ la Kroll, l’agenzia investigativa societaria più famosa al mondo. Ma negli affari non si sono rivelati all’altezza della fama guadagnatasi nell’intelligence. E anche nella sicurezza informatica hanno dimostrato di non essere proprio all’altezza. Fabio Ghioni, esperto a livello mondiale in sicurezza e tecnologie non convenzionali, consulente strategico per diversi organismi governativi e internazionali, lo sa bene. Lo incontriamo nella hall di un hotel di Siena.

E proprio da una camera di un albergo di Copacabana inBrasile è riuscito a ‘bucare’ il sistema informatico della Kroll. Come è andata?

«Con il Tiger Team abbiamo tracciato i movimenti dell’agente operativo della Kroll che spiava Telecom Italia, abbiamo preso le camere intorno alla sua e aspettato che si collegasse. Kroll aveva un sistema sofisticato di sicurezza per comunicare con la casa madre e noi, puntando sulla debolezza umana, glielo abbiamo disturbato. Quando lui ha disattivato l’apparato sicuro siamo entrati nel suo computer e preso le sue credenziali che ci hanno poi dato accesso alla rete di Kroll e per un anno intero lo abbiamo potuto tracciare».

Nessuno può considerarsi sicuro?

«La mia esperienza mi dice che la principale vulnerabilità di ogni sistema è il fattore umano. Riducendo l’incidenza ‘umana’ su un sistema i rischi diminuiscono!».

Oggi molti Comuni italiani la chiamano per implementare sistemi informatici nelle varie città. A Siena ha proposto di creare una nuvola wi-fi per consentire l’accesso a tutti. Qual’è il suo progetto?

«In realtà non è solo una nuvola wi-fi ma un’architettura innovativa che assicura completamente un utente o un’azienda all’interno del perimetro da rischi di virus, spamming, phishing, hacking, blocca tutti i tentativi d’intrusione informatica e non può essere usata per controllare i cittadini da nessuno e neppure il traffico pedopornografico è consentito; un pedofilo dovrà andare da un’altra parte a fare le sue porcate».

Quali garanzie assicura?

«Se l’architettura viene implementata esattamente secondo le mie istruzioni, garantisco personalmente il suo totale funzionamento, la sicurezza e la privacy di ogni utente. E la comunità di Hacker Republic vigilerà!».

Parola di uno degli hacker più ‘temibili’ al mondo.