In Belgio un trojan prende possesso di una ventina di computer di ignari trader e avvia la classica truffa azionaria pump and dump. Utilizzando i computer delle vittime, i creatori della botnet hanno guadagnato circa 100.000 euro gonfiando il valore di alcuni titoli poco scambiati e rivendendoli prima che l’entusiasmo si rivelasse infondato.
La notizia di per sé non sarebbe nulla di nuovo, non fosse che il Trojan è talmente sofisticato da risultare invisibile agli antivirus, e soprattutto è in grado di pilotare le piattaforme di trading all’insaputa delle vittime. La minaccia, dunque, potrebbe estendersi a tutti i sistemi che compiono operazioni economiche e finanziarie, compreso l’home banking, e riguarda non solo i gestori, ma anche gli utenti finali. Quando un computer
Ma il pericolo potrebbe toccare settori ancora più sensibili. Se con un malware creato ad hoc qualcuno riuscisse a manipolare i computer dei gestori di una infrastruttura critica, allora sferrare un attacco terroristico sarebbe un gioco da ragazzi. Proprio quello che gli USA temono più di ogni altra cosa per le proprie reti elettriche.






