In un video esilarante, l’AD di Google Eric Schmidt diventa un perfido gelataio che irretisce i bambini rubando i loro segreti più reconditi, ricordando, secondo la sua celebre massima, che “se c’è qualcosa che non vorreste far sapere a nessuno, allora non dovreste farla in primo luogo”.
Il video è stato prodotto dall’associazione di consumatori americana Consumer Watchdog e fa parte di una campagna per spingere il governo statunitense a creare una lista ‘Do not track me’ che impedisca alle compagnie online di ricavare le informazioni personali dei cittadini; l’iniziativa si ispira alla lista ‘Do not call’ che la Federal Trade Commission creò per prevenire le intrusioni dei televenditori.
Consumer Watchdog ha il dente particolarmente avvelenato con Google. Nel mese di luglio l’associazione aveva infatti parcheggiato un’auto vicino all’area residenziale dei membri del Congresso a Washington rilevando le reti Wi-Fi non protette che potrebbero essere state ‘sniffate’ da Google Steet View. Purtroppo la Consumer Watchdog non è riuscita nel suo intento di portare i vertici di Google a riferire davanti alla House Energy and Commerce Comitee, la commissione parlamentare che legifera, tra le altre cose, sul commercio, sull’energia e sulla tutela consumatore. Ma questa volta, la Consumer Watchdog non ha badato a spese: nei giorni scorsi, il filmato è stato trasmesso 36 volte al giorno su un megaschermo al Time Square di Manhattan.





