Ecco perché non tutti gli americani lasceranno l’Iraq

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Gli americani se ne vanno davvero dall’Iraq, come ha annunciato Obama? Sì, ma non completamente. Secondo il Jerusalem Post almeno 10.000 uomini rimarranno anche dopo la deadline del 2011, tra esercito, forze speciali e agenti di sicurezza. I rimanenti avranno il compito di addestrare e di assistere l’esercito iracheno, ma non potranno più partecipare attivamente ai combattimenti. L’esercito americano fornirà inoltre i mezzi aerei di cui l’esercito iracheno è sprovvisto.

D’altra parte, un completo ritiro dalla regione non è pensabile. L’Iraq è ancora diviso e molti temono che si instauri una nuova dittatura o, peggio, che l’Iran ne approfitti per prendere il posto degli statunitensi ed estenda la sua influenza sulla regione. L’instabilità della regione mette dunque a rischio un fattore molto prezioso e molto caro agli Stati Uniti, che, più delle ormai leggendarie armi di distruzione di massa, è il vero motivo di una permanenza disastrosa durata sette anni: il controllo del petrolio. Non dobbiamo infatti dimenticare che il 95% del petrolio iracheno va negli USA.