Il web non dimentica mai i nostri errori: come sfuggire?

Il web non dimentica mai i nostri errori: come sfuggire?

Non c’è scampo dalle nostre azioni in rete, e lo sa bene chi ha perso il lavoro per una foto su Facebook e vede sfumare una carriera e la propria vita privata. Il web, a differenza della comunità tradizionale, non dimentica mai. Il nostro “passato digitale ci impedisce di evolverci imparando dai nostri errori”, perché è capace solo di accumulare informazioni senza poterle trasformare in conoscenza. Rimane identico a se stesso, non viene assimilato né perdonato da una comunità virtuale capace di una crudeltà fin troppo reale.

Proprio in reazione a tutto questo, però, sta nascendo una nuova sensibilità, soprattutto tra i più giovani, che spesso sono già stati scottati dalla rete. Una nuova riservatezza, più consapevole, che in alcuni casi si trasforma addirittura nella rinuncia all’infernale (ora lo sappiamo) quarto d’ora di celebrità che ormai non si disdegna a nessuno. Intanto, qualcuno immagina una via d’uscita tecnologica al vicolo cieco in cui ci stiamo incagliando: rendere la rete, proprio come l’uomo, capace di dimenticare e, per questo, di perdonare.

Articolo fondamentale di Jeffrey Rosen per il NY Times Magazine, pubblicato in italiano da Internazionale n.864. Da leggere e meditare. Scarica l’articolo in pdf Il web non dimentica mai