L’iran sotto attacco cibernetico, colpiti i siti nucleari?

L’iran sotto attacco cibernetico, colpiti i siti nucleari?

Che i siti nucleari iraniani siano già sotto attacco per via cibernetica, è ormai quasi una certezza. In questo caso, Obama avrebbe invitato l’Iran a sedersi di nuovo al tavolo delle trattative sullo sfondo di una cyberguerra già in atto.

L’Iran, da parte sua, accusa il colpo: lo scorso sabato 25 settembre il segretario generale dei server industriali iraniani Mahmoud Alyaee ha confermato che almeno 30.000 computer sono stati infettati dal virus Stuxnet. Il virus sta colpendo da mesi i sistemi per automazione industriale SCADA Siemens, ma sembra che abbia provocato danni seri soltanto in Iran, dove si sono registrate il 60% delle infezioni.

Secondo gli esperti, Stuxnet è il malware più sofisticato e più potente mai realizzato, e non può essere opera di singoli hacker, quanto piuttosto di stati tecnologicamente avanzati come, appunto, gli Stati Uniti o Israele. Le ammissioni iraniane sembrano confermare l’insidiosità del malware: Stuxnet non ha solo preso il controllo degli impianti industriali infettati, ma si è anche appropriato di informazioni classificate e le ha trasferite all’estero. Questo spiegherebbe anche come mai gli USA e Israele riescano ad avere informazioni aggiornate sull’avanzamento del programma nucleare iraniano, per colpire il quale Stuxnet sarebbe stato creato appositamente. E in effetti, fonti dell’Onu e degli Usa hanno registrato un rallentamento nel processo di arricchimento dell’uranio dovuto a problemi tecnici che hanno messo fuori uso ben 3000 centrifughe solo a Natanz.

Alcune fonti dell’intelligence statunitense hanno riferito che Israele avrebbe reclutato cyber incursori dotati di competenze tecnologiche e in grado di operare in condizioni pericolose, come il furto e la distruzione di tecnologie nemiche. Israele non è nuova a operazioni di questo tipo: già tre anni fa un cybercommando aveva contribuito a distruggere il reattore al plutonio che la Corea del Nord stava costruendo ad A-Zur, nel nord della Siria.

Ma non dobbiamo dimenticare che la reazione iraniana potrebbe non essere da meno, visto che l’Iranian Cyber Army è uno degli eserciti cibernetici più insidiosi al mondo.