L’umanità è a un punto di svolta. L’enorme mole di conoscenza materiale che abbiamo accumulato sembra essere ormai l’unica guida della nostra epoca. Eppure, proprio ora, si sta risvegliando nei cuori delle persone un’esigenza a cercare qualcosa di più. Il fatto che spesso chi avverte quest’esigenza incontri dei falsi profeti, è soltanto un effetto collaterale di questo risveglio.
Ma per capire perché siamo giunti a questo punto dobbiamo guardare a ciò che è accaduto attorno al 1600, punto di svolta in un’era di ignoranza iniziata migliaia di anni prima. A quell’epoca le arti nere legate a conoscenze esoteriche avevano invaso il mondo, minacciando di portarlo alla completa degenerazione. Per sradicare questo male, Giordano Bruno e altri maestri lanciarono sul mondo un incantesimo, chiamato “Il Grande Velo”: da allora, lo sguardo dell’uomo comune è incapace di guardare dentro se stesso, e si rivolse unicamente verso l’esterno, verso il mondo dei cinque sensi e di tutto ciò che si può misurare e quantificare. Fu proprio grazie a questo che nacque la scienza moderna.
Tuttavia, da un punto di vista universale, l’interno e l’esterno sono la stessa cosa. Ecco perché le scienze moderne, dalla fisica quantistica alla psicologia, osservando l’esterno stanno scoprendo – spesso inconsapevolmente – ciò che si nasconde dentro l’uomo.
Prima parte dell’intervista di Leo Zagami a Fabio Ghioni per Enigma TV.






mi dispiace ma non riesco a capire perchè accusi G.Bruno di stendere un velo sulla storia e sul cuore dell’uomo.potresti essere più chiaro???
grazie fabio…
@valerio: mi permetto di risponderti io. Fabio non accusa Giordano Bruno di nulla. Grazie al suo “grande velo” è riuscito a salvare l’umanità che stava implodendo per via della diffusione senza controllo delle arti magiche e delle scienze esoteriche. Queste erano a conoscenza di molti esseri umani, purtroppo malvagi. Il sacrificio di G.B. ci ha concesso di vivere i nostri tempi.