Azzardiamo una traduzione dei cablogrammi di Wikileaks su Berlusconi e sui suoi rapporti con Putin e, soprattutto, Gheddafi: “Sappiamo che quando le cose si metteranno veramente male, scapperai in Libia. Gheddafi ti ha già preparato una mega tenda di lusso. Ti sei spianato la via di fuga, e come Craxi prima di te, non ti arrenderai a lasciarti travolgere dalla rovina”. Mittente? Tirando a sorte un nome, tra quelli a cui il sito di Assange non ha mai torto un capello: la CIA.
In fin dei conti, si capirebbero fialmente i motivi di un tale legame, e soprattutto degli investimenti miliardari in un paese che non è mai stato particolarmente benevolo verso l’occidente e in particolare verso l’Italia. E si spiegherebbero anche le voci sulla presenza dei servizi segreti libici a Santa Lucia per scovare i nomi dietro un immobile di Montecarlo, mentre in patria si sta raschiando il fondo del barile per trovare risorse inesistenti.
Per Berlusconi, l’avvertimento potrebbe suonare particolarmente sinistro, proprio nel momento in cui la necessità di una fuga si fa sempre più prossima: le rivolte studentesche non annunciano mai nulla di buono per i governanti e a marzo, quando la cassa integrazione finirà, non saranno solo gli studenti a scendere in piazza. L’Italia è una prossima candidata al collasso sulla scia di Irlanda e Grecia e non si può dire che il governo abbia fatto granché per alleviare la situazione, pur non essendone interamente responsabile.
La catastrofe generale significa, per Berlusconi, la propria catastrofe particolare. E quando infine il parlamento avrà maturato la pensione per i suoi occupanti (proprio come accadde con l’ultimo governo Prodi) e aprirà la crisi, sarà molto difficile avere un’altra possibilità. Al momento di votare, i cittadini non sono quasi mai ben disposti verso chi ha appena governato, sopratto in tempi grami, e sono ormai molti gli alleati ad avergli voltato le spalle. E nel momento in cui non avrà più alcun privilegio istituzionale, vogliamo credere forse che si abbandonerà nelle mani dell magistratura?
Ecco, qualcuno, mettiamo la CIA, lo sa – e non solo: fa sapere che lo sa. Un “t’abbiamo sgamato” sopraffino.
Che Julian Assange sia ormai un burattino, ho pochissimi dubbi: nominalmente braccato dalle autorità occidentali, invece di darsi alla macchia come un qualunque Bin Laden, scorrazza liberamente per l’Europa e sfugge a un mandato di cattura internazionale per un banale errore di trascrizione. Come se fosse facile nei paesi occidentali prendere aerei e soggiornare senza essere immediatamente identificati. Figuriamoci se poi si tengono anche conferenze pubbliche.
E intanto tutti ci illudiamo che siano semplici comunicazioni trafugate e finalmente possiamo credere alla favola di un Grande Fratello inverso, un occhio onnipresente non spia il cittadino, bensì i potenti. Ma leggendo meglio il fenomeno e, soprattutto, i contenuti di ciò che viene divulgato è sempre più chiaro che il cittadino è sempre e solo testimone collaterale di una guerra tra titani.
No, i file che Wikileaks sovraespone sono solo in apparenza senza filtro. Chi tiene veramente la regia vuol far sapere che sa e che ha sempre saputo. E in fondo, anche i soggetti interessati, come il nostro Presidente del Consiglio, lo sapevano forse da sempre: ciò che cambia è il silenzio che si è rotto. Un po’ come essere messi di fronte a uno specchio, in cui sappiamo che anche altri occhi puntano: come si potrà tornare alle solite ‘abitudini’ con la spensieratezza di prima?






Ma si sapeva già che alla fine lui scappa come ha fatto quell’altro truffatore del suo amico craxi, ma in ogni caso secondo me se resta in italia non si riuscirà a fargliela pagare per bene, non solo per quello che ha fatto al governo ma anche per aver creato in italia il modello di donna come oggetto sessuale, se oggi le dodicenni sono tutte zoccole la colpa è solo della sua televisione.
Caro Ghioni, un teoria che spiega tutto, come sai, in realtà non spiega nulla. Se affermi che dietro ogni fuga di notizie e per esteso dietro ogni tentativo di alzare la testa c’è l’interesse di un potente, allora si potrebbe dire lo stesso di tutto e tutti. Te compreso.
A seguire la tua teoria, infatti, anche se Assange fosse arrestato (come pare stia accadendo in queste ore) o addirittura ucciso, sarebbe solo la dimostrazione che il suo compito è finito e il burattinaio l’ha buttato via. Mi sembra, appunto, una teoria che spiega tutto e dunque troppo. Questo tuo metodo del “sopracciglio alzato” è utile, ma non è sempre giusto. Se poi quello che affermi è altro, ovvero che i potenti di cui parli sono forze che riflettono altre forze ed energie (come scrivi nella Nona Emanazione), allora è un altro paio di maniche. Ma non puoi sapere da chi o da cosa Assange sia manovrato. Come sai bene “apocalisse” vuol dire “rivelazione”.
non capisco perchè (si fa per dire) il sito di wikileaks si debba oscurare: è l’unica apolitica libera, per la libertà del “popolino” l’unica vera fonte!
il nano non scappa, rotola… Alt+down
piove governo ladro…
Le notizie non sono mai oro colato. L’intento di allarmare è sempre pericoloso, ma la paura è facile da trasmettere, quindi i mezzi per farlo sono sempre inferiori a quelli che occorrerebbero per divulgare il contrario. Mi sembra che sia una battaglia persa a meno che non si voglia mettere su un gruppo di rivoltosi.
sarebbe il caso che citi la fonte diretta quando tiri fuori una notizia così performante…la puoi allegare al tuo articolo?
che facesse la fine di craxi, oltre che un augurio, era anche un diritto dovere degli italiani.
non parla della cia perchè i documenti cia stanno ad un livello di sicurezza superiore a cui poche persone possono accedere ed ecco perchè statisticamente è piu semplice trovare dei “reserved” piuttosto che dei “top secret” o “red” che usa la cia.. molto piu semplice no?
Finche’ ci sta Obama… puo’ stare tranquillo, basti vedere il cambiamento repentino di B. in due affermazioni, una, quando ci stava bush, “tutto il blaterare dell “USA day” a Roma nel 2002 a “l’espansione della Nato, l’indipendenza del Kosovo e la difesa missilistica come ‘una provocazione degli Usa verso la Russia” finche’ ci sta Obama..
Speriamo di no, perché altrimenti vorrà dire che quelli del Britannia, in collaborazione con i vermi viscidi nostrani (la sinistra), avranno completato l’opera di disgregazione del nostro Paese iniziata nel ’92. E poi temo, anzi mi auguro, che se così fosse Silvio, a differenza di Craxi, questa volta potrebbe far saltare il banco……