2011: fine delle banche e dei nostri soldi?

2011: fine delle banche e dei nostri soldi?

Immaginate una mattina di andare al bancomat e di scoprire che il vostro conto corrente sia bloccato, come quello  di tutti gli altri clienti della vostra banca. Non potete prelevare contanti, né ricevere o effettuare bonifici, né accedere ai titoli in deposito, se ne avete. Le banche ricorrono a queste misure estreme in momenti di crisi, per evitare che i correntisti si precipitino agli sportelli e prelevino in massa i contanti depositati a loro nome. Un’eventualità estrema, appunto, ma che è già successa, ad esempio in Argentina o, appena due settimane fa, con il poco pubblicizzato crack del Banco Emiliano Romagnolo.

Non occorre però che la banca sia prossima al tracollo perché sia incapace di ‘restituire’ materialmente il denaro depositato dai propri clienti. In realtà, nessuna banca sarebbe in grado di farlo. La situazione di emergenza rivela la realtà di tutto il sistema bancario: i ‘nostri’ soldi non sono una realtà tangibile in moneta sonante, ma un numero volatile in un database senza nessuna corrispondenza materiale.

Provate a pensare: il vostro stipendio, i bonifici, i titoli azionari, anche le bollette non sono altro che movimenti di cifre. Nella maggior parte dei casi, voi non depositate fisicamente del denaro. Non c’è nessun ‘pacchetto’ di soldi con il vostro nome nel caveau della banca, e a ogni movimento non c’è nessuno che sposta qualche banconota dal vostro mucchietto per aggiungerla a un altro. È stato calcolato che soltanto il 10% delle transazioni avviene fisicamente, mentre il restante 90% è puramente virtuale.

Detto questo, il caso recente del Banco Emiliano Romagnolo, a cui la Banca d’Italia ha congelato i conti correnti, è solo il primo segno veramente visibile e clamoroso di una cancrena bancaria che nel 2011 potrebbe manifestarsi, proprio in Italia, in tutta la sua violenta infezione. Le banche hanno ormai consumato l’ossigeno fornito dai Tremonti Bond, che avrebbero dovuto ridare vitalità alle imprese, ma che le banche hanno utilizzato per tamponare le proprie falle, lasciando languire le imprese. Che cosa accadrà quando sarà chiaro che i ‘nostri’ soldi non esistono… più?

Da Zeitgeist Addendum, un video che ci fa riflettere su ciò che normalmente diamo per scontato sulle banche e sul sistema monetario.