Il blackout totale di Internet in Egitto non ha precedenti nella storia della rete. Ma ha creato un precedente, che potrebbe essere seguito dagli USA, che potrebbero aver fornito agli egiziani le tecnologie per farlo, come riporta Freepress, e che da tempo prendono in considerazione l’ipotesi (“per difendersi”, dicono loro, “dagli attacchi dal cyberspazio”).
Macché Wikileaks, macché libertà di espressione, macché accesso universale ai social network sbandierato come acme dei diritti umani: signori e signore, questa è la militarizzazione della rete, che torna così alla sua vera origine, come un Visitor che si strappa la maschera e mostra le squame.
Facciamo il punto della situazione: nel giro di 24 ore il governo egiziano riesce a tagliare il 97 percento del traffico internet, ordinando simultaneamente ai quattro principali provider nazionali di escludere dall’accesso internazionale i propri clienti. Il black out dura ormai da quasi una settimana. Nemmeno in Birmania o in Iran si era riusciti a fare altrettanto e così a lungo. E così mentre l’ultimo piccolo ISP ancora resistente si adegua, e il buio digitale si fa completo, piovono le condanne internazionali e gli inviti, da parte di Hilary Clinton, a ripristinare la rete, che, come si sa, è luogo comune per dire libertà di espressione. Gli AD di Twitter e Facebook plaudono, in un angolo, composti.
Peccato, però che, nel giorno stesso del black out egiziano, proprio negli USA rispunti la famigerata legge kill-switch, che concede al presidente pieni poteri sulla rete e persino la facoltà di “spegnerla” in caso di gravi minacce per la sicurezza nazionale. La legge era stata approvata lo scorso anno, ma era spirata in autunno con il nuovo Congresso. Ora però, annuncia Wired, sta per essere reintrodotta in una commissione del Senato, promossa da un comitato bipartisan.
Abbiamo già evidenziato le ambiguità di una simile ipotesi e i dubbi sulla sua applicabilità ‘indolore’ per il resto del mondo. Quel che è certo che le conseguenze sarebbero ben più disastrose che escludere 23 milioni di egiziani dalla rete. Secondo il professor Bjorn Landfeldt, dell’università di Sidney, spegnere internet “infliggerebbe un danno enorme al mondo intero” e sarebbe come dare a un singolo paese la facoltà di avvelenare l’atmosfera o l’oceano”.
Già: malgrado i sostenitori della legge assicurino che servirà in caso di ‘concrete minacce’ per la sicurezza e non contro i dissidenti, qual è il confine tra il concetto di ‘minaccia cibernetica concreta’ e, ad esempio, le prossime rivelazioni montate ad arte di Wikileaks?








…e dopo l’internet neutrality dell fcc (http://www.youtube.com/watch?v=Mvb05dadHFk)e questo:
http://www.unita.it/italia/obama-lancia-l-identita-digitale-br-internauti-usa-monitorati-in-rete-1.265274 il colpo finale….mi hanno stancato…spero che berlusconi dimostri quanto è fragile il loro governo e la rivoluzione gli sfugga davvero di mano, a sti buzzurri prepotenti imbecilli
….comunque quei cojoti hanno bloccato anche il sito della banca centrale……ah no….mi sa che è fatto apposta anche quello…XD
SIGNORI LA RETE NON SI TOCCA!, SENZA SE E SENZA MA , INTERNET E’ L’ULTIMA SPIAGGIA DOVE POSSIAMO APPRODARE SE VOGLIAMO LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE. MI AUGURO CHE IL PROGETTO NETSUKUKU VENGA PORTATO A TERMINE IL PIU’ PRESTO POSSIBILE IN MODO TALE CHE INTERNET DIVENTI DECENTRALIZZATO (COME DOVREBBE ESSERE)
personalmente ritengo che la RETE sia solo una qualunque trappola creata dall’uomo per controllare gli altri uomini…
che venga spenta non equivale per niente ad avvelenare un paese o l’atmosfera.
credo che le urgenze siano altre
1)avere rispetto per il prossimo
2)aiutare chiunque ne abbia bisogno nel nostro piccolo
3)ripartire le risorse presenti nel pianeta in modo equivalente
4)fornire aiuto sanitario e psicologico a chi ne ha bisogno
5)parlare finalmente della gente che muore di fame o che non sa come mandare avanti una famiglia con la crisi che ha colpito il mondo intero
6)finirla con le stronzate delle nuove religioni e dei duemila guru presenti sulla rete a cui l’uomo pecora si ricolge perchè non è in grado di risolvere da solo i propri problemi
7)me ne fotto dei potenti, prima o poi moriranno, IO penso solo alla gente comune che ogni giorno si guadagna il pane per la propria famiglia, penso ai nostri figli da istruire in modo adeguato affinchè fenomeni come il bullismo non esistono, penso alla castrazione chimica nei confronti dei pedofili, penso alle miniere in cui rinchiudere i porci criminali che uccidono le ragazze per puro piacere personale e sessuale, penso che mi sono stancata di vedere berlusconi & company sulle prime testate dei giornali…mentre la morte sul lavoro non viene presa in considerazione.
sono stanca di vedere giocatori di calcio pagati tantissimo per 4 calci al pallone che neanche sanno dare
sono stanca dell’egoismo che l’uomo manifesta in tutti gli ambiti e settori.
potrei continuare all’infinito…
il concetto è QUANDO L’UOMO IMPARERA’ A RISPETTARE IL SUO PROSSIMO COME SE FOSSE SE STESSO?
grazie e buona serata a tutti