“Anonymous è ora in possesso di Stuxnet. Qualche problema?”- O almeno così ha dichiarato un suo presunto membro con un post su Twitter. Secondo il Guardian, gli hack-tivisti avrebbero rubato dettagli del virus dalla società di security HBGary, che a sua volta stava tentando di identificare i principali membri del gruppo. Durante l’operazione, Anonymous è riuscito a sifonare 60.000 email dall’archivio di HGBary pubblicandole via torrent su The Pirate Bay.
Ma è possibile che in questo modo Anonymous abbia rubato anche il malware che più sta facendo parlare di sé al mondo? Gli esperti si sono affrettati ad assicurare che non può avere la fonte originaria. E comunque, è improbabile che lo usi per attaccare un impianto industriale, visto che le azioni del gruppo hanno sempre avuto carattere dimostrativo e goliardico. Ma allora, cosa vuole dimostrare Anonymous?
Potrebbe trattarsi di una semplice burla, certo. Ma potrebbe anche essere un “vi abbiamo sgamato”… Pensiamoci bene: tutti i media – anche quelli non certo specializzati – sono da mesi impegnati a descrivere “il miglior virus di tutti i tempi”, risultato – tutti lo dicono ma nessuno lo nega – di uno sforzo congiunto USA-Israele, che avrebbe ritardato il programma nucleare iraniano mandando in tilt le centrifughe della centrale di Busherer.
Salvo il piccolo particolare che il virus si trasmetterebbe via usb, il che presuppone che gli iraniani siano talmente sprovveduti da farsi fregare meschinamente da una chiavetta – proprio come la storia di Bradley Manning che sifona migliaia di documenti classificati su un cd di Lady Gaga, vero?
Quanto alla perfezione del codice, sbollito il clamore iniziale, alcuni esperti hanno cominciato a notare qualche ‘imperfezione’. “Spero veramente che non sia stato scritto negli USA,” ha dichiarato Tom Parker alla Black Hat Conference DC “perché preferirei pensare che la nostra elite di sviluppatori di armi cibernetiche conosca almeno quello che i teenager bulgari facevano nei primi ’90”.
Dunque: guerra cibernetica o guerra dell’informazione? Pensiamoci bene: sappiamo veramente che Stuxnet ha provocato dei guai seri alle centrali iraniane o ce lo hanno solo raccontato? Ricordiamoci che un anno fa in Georgia, qualcuno è morto di infarto per aver visto al telegiornale i carri armati russi invadere di nuovo il paese. Peccato che fossero immagini montate ad arte della guerra del 2008. Figuriamoci allora a quante manipolazioni si prestano le informazioni su un virus di cui sappiamo solo quel poco che viene ripetutamente spacciato per nuovo. E ricordiamoci che una guerra, di qualsiasi natura, si fa sempre spianare la strada dalla propaganda.
Chi sta bluffando allora, Anonymous o i non altrettanto anonimi mandanti di Stuxnet?





