
Il focus della conferenza si incentrerà sul tema della rete, e sulle implicazioni etiche nell’uso di questo mezzo tecnologico. Questioni quanto mai attuali, che hanno a che fare con la capacità di utilizzare le nuove forme di comunicazione in modo da sapere quale strada percorrere. Cosa accadrà nel prossimo futuro? Nello stato attuale di cambiamento del mondo, qual è la direzione in cui sta andando l’uomo, rispetto al suo rapporto con le macchine? Come verrà trasformata la vita? C’è chi intravede l’avvento di un nuovo umanesimo, dove reti umane e tecnologiche si intrecceranno, tra rischi e opportunità. Il domani infatti dipende da come gli uomini intendono utilizzare già oggi le innovazioni tecnologiche, e da quanto vogliono mettere a disposizione dell’umanità le potenzialità individuali, soprattutto quelle creative. La tecnologia infatti, può essere uno strumento nelle mani delle persone, e non solo un mezzo per manipolarle?
Un incontro quindi, per risvegliare le coscienze, dedicato a tutti gli interessati e soprattutto ai giovani. “Vorrei che Hacker Republic” – auspica infatti Fabio Ghioni – “diventasse una community di persone sveglie, che mantengono un livello di attenzione alto, e contribuiscono a generare informazione che possa essere utile a tutta la comunità. E magari anche un movimento di opinione“. Una comunità asimmetrica di liberi pensatori, che non subiscono l’influenza della manipolazione dell’informazione che viene proposta. In questo senso, l’hacker del futuro non è solo una figura tecnologica, è ogni persona che, nel proprio campo d’azione e nella propria vita, è innamorata della conoscenza, è curiosa perché vuole arrivare alla verità, anche se è una verità relativa. E vuole fare in modo che questa verità venga conosciuta e divulgata.






Verso a che ora finisce la conferenza?
Mi è dispiaciuto venire a conoscenza dell’annullamento dell’incontro solo da un biglietto presso la Fondazione Benetton.
Simone