Fabio Ghioni – Roberto Preatoni, Robin Edizioni, 2006
La cosa che emerge nel modo più chiaro, leggendo ‘Ombre asimmetriche’ è che – finalmente – qualcuno ha avuto il coraggio di riconoscere che non sono le tecnologie ma le persone che le usano a rappresentare opportunità o pericoli. E che se si continua ad affrontare il problema dell’uso illegale dei sistemi di comunicazione ‘prendendosela’ con la tecnologia invece che con i criminali, questi ultimi continueranno a ‘lavorare’ indisturbati.
Dalla prefazione di Andrea Monti
cos’è la guerra cibernetica? Chi sono i suoi attori e la loro metodologia di attacco? ll territorio informatico è una zona franca attraverso cui siamo estremamente vulnerabili, ma pochi sembrano essersene accorti. Così, mentre i nostri media associano ancora la parola hacker ai ragazzini che scaricano illegalmente mp3, in Pakistan i coetanei di questi ultimi vengono arruolati per la causa del cyberterrorismo islamico. In questo saggio Fabio Ghioni e Roberto Preatoni affrontano per la prima volta l’argomento con un linguaggio divulgativo.
Guarda l’intervista rilasciata a Sky tg24 da Fabio Ghioni e Roberto Preatoni in occasione dell’uscita di Ombre asimmetriche.



IL SUO LIBRO E STUPENDO,COMPLIMENTI
Il XXI secolo si è aperto con una neo-guerra non dichiarata(9/11), definita la II Pearl Habor per gli USA. Da ciò è derivato un repentino cambio del quadro internazionale, che ha enormemente influenzato la vita di ogni cittadino, mettendo in risalto la necessità di regolare artificialmente un processo che si stava largamente diffondendo in tutto il mondo, la Globalizzazione. Gli effetti di questa ragolamentazione si sono potuti osservare negli aeroporti, alle dogane, ai semafori delle metropoli occidentali (accresciuta videosorveglianza), ma soprattutto nelle nuove regole del diritto costituzionale USA. Infatti, con l’entrata in vigore del Patriot Act (0ttobre 2001) ed il successivo prolungamento (2005), gli osservatori internazionali si sono nuovamente interrogati sul rapporto Diritto-Guerra. Il risultato emerso ha prodotto un dato interessante ed allo stesso tempo drammatico, poichè la guerra al terrorismo islamico era diventata l’oggetto e la regolamentazione del diritto sul piano interno. In breve, l’uso della forza aveva generato una netta riduzione della libertà individuale includendo il concetto di “anarchia” entro i confini nazionali degli Stati occidentali. A quel punto tutti erano diventati potenziali minacce del sistema statale, di conseguenza i controlli interni erano cresciuti, ponendo la guerra contro il terrorismo al di sopra del diritto costituzionale americano. L’articolo “democrazia apparente” mette in luce gli sviluppi di questo processo, in cui il ricorso a metodi coercitivi non è più l’ultima via da percorrere, ma la prima, al fine di tutelare l’ordine pre-costituito. Soprattutto in seguito al fallimento dell’Amministrazione Clinton nella prevenzione dal terrorismo internazionale di matrice islamica.
Il 9/11 è avvenuto quando gli USA non lo aspettavano e l’effetto sorpresa è stato devastante, poichè si usciva da una fase di concertazione con il mondo arabo, derivato dai tentativi di raggiungere una pace in Palestina. Ciononostante gli USA sono stati aggrediti scatenando tutto il loro potenziale distruttivo.
Il numero dei “soldati ombra” è salito a dismisura e le compagnie di scicurezza privata hanno ricevuto ingenti appalti per la tutela dell’ordine pubblico, sia entro che fuori i confini americani. Il comparto sicurezza in tutto il mondo ha subito una nuovo slancio facendo la fortuna di molti operatori..
..Fabio Ghioni affrontando un tema così importante per la “salute pubblica”, informando su fonte aperta tutti coloro che cliccano sul tuo sito non vai contro i tuoi interessi di security manager??? Il seguito di Ombre Asimmetriche avrà tinte ancora più fosche alla luce di questi campanelli d’allarme???
E’ molto probabile che i Predator B siano stati migliorati ed utilizzati dalle forze armate americane in seguito all’approvvigionamento dei Predator di prima generazione da gruppi terroristici molto organizzati, quali Hezbollah. Tale organizzazione, avendo fatto ricorso anche allo spionaggio militare, è riuscita a trafugare nuovi sistemi d’arma. Infatti, nel conflitto dell’agosto 2006 contro le forze israeliane, Hezbollah ha messo in campo alcuni droni telecomandati. Inoltre la dotazione di sistemi missilistici avazati con comando a distanza hanno permesso ad Hezbollah di subire un basso numero di perdite, tali da potersi riarmare nella valle della Bekaa e riequilibrare la sofisticata deterrenza da parte d’Israele.
La tecnologia causerà un’escalation nel ricorso ad armi sempre più nuove e sempre più letali, soprattutto nei conflitti convenzionali. Siamo difronte ad una niova corsa agli armamenti e non è da escludere che l’uso dei droni sarà in prospettiva diffuso come i Kalashnikov, sino al punto di saturazione che vedrà paradossalmente contrapposti due eserciti con le medesime armi. L’ago della bilancia sarà questa volta determinato dal fattore IT (Information – Technology).
E’ NOTO CHE LA MASSONERIA MONDIALE VUOLE RIDURRE LA POPOLAZIONE DA 6 MILIARDI A 500.000.000 DI UNITA’.
ANCHE IL CODEX ALIMENTARIUS,CHE ANDRA’ IN VIGORE IL 31/12/2009,SI PREFIGGE QUESTO SCOPO.
Obama nel solco della fpolitica esteraUsa agisce in maniera molto pragmatica
Per l’Afghanistan Obama annuncia aumento delle truppe e l’exit strategy
illuminante…..già non avevo dubbi prima……
bella intervista, complimenti Fabio.
(e di riflesso complimenti anche all’intervistatore)
E allora come facciamo a difenderci ed evitare di trovarci in una situazione a dir poco spiacevole?
Ciao Ale
Pace e bene
In effetti sono rimasto colpito anche io dalla campagna della Diesel. Mi sono un po’ scaduti, li facevo più intelligenti.
Complimenti per la tua meritoria opera di informazione.
Caro fabio mi hai letteralmente letto nella mente, ma a quanto pare alla massa non importa sapere di essere presi per il cu.. constantemente da chi governa.
Premesso che trovo la campagna desolante perchè mira in realtà solo a far parlare di sè stessa piuttosto che lanciare il messaggio articolato o sottinteso che si ascrive … credo che ai più sfugga la semplicità alle spalle degli slogan di questa campagna proprio perchè vittime dell’essere pro o contro (e questo è IDIOT e non mi riferisco all’autore del post che mi pare, piuttosto, rassegnato alla desoalzione di ciò che ci circonda tanto da vederla rispecchiata ovunque … l’uso delle parole in inglese IDIOT è usato con un’accezione molto diversa!) … L’idea è che l’omologazione porta a considerare stupido chi ha idee diverse … Purtroppo l’obiettivo di questa cosa invece è esattamente quello di far parlare soltanto della campagna …
ho di recente acquistato e sto leggendo il tuo ultimo lavoro….vorrei chiederti se è possibile vsto che sono io uno di quelli a cui l’ente fornitrice dell’energia elettrica sta dissanguando da quando ha sostituito il contatore, cosa intendevi quando scrivevi che per pagare qualcuno deve fare un mutuo senza nammeno abitarci in quella casa.
Grazie per l’eventuale risposta e in bocca al lupo per il futuro.
Domenico Barile
c’è da dire, come ben dici, che le procedure scritte sono regole già note e facilmente reperibili in rete da un utente un po’ più smaliziato, seppur non esperto. Ho letto parte del manuale, si trovano commenti del tipo:
“Quelle che seguono non sono le istruzioni che scriverebbe un esperto. Sono una specie di codice di condotta che consigliamo ai militanti rivoluzionari assemblato con alcune istruzioni schematiche per l’uso di alcune procedure. Come tutti i codici di condotta devono essere applicate con la creatività che deve contraddistinguere i rivoluzionari”
Passano all’uso di PGP per la cifratura di documenti e comunicazioni elettroniche (con una serie di screenshot allegati, quindi guidando il “compagno” passo-passo):
“Vi stiamo spiegando come usare PGP in maniera assolutamente anonima e non per gli usi per cui è stato costruito. La cosa più opportuna è dare alla chiave il vostro nome di battaglia, per cui gli altri compagni sapranno a chi appartengono le vari chiavi che riceveranno”.
per terminare anche con esempi semplici per far intendere il tecnicismo che ci sta dietro:
“Tenere però le chiavi sul vostro pc è la più grossa puttanata che possiate fare: un informatico esperto vi entra dentro il pc e vi ruba le chiavi, ad esempio. Supponiamo che il compagno A si sia fatto fregare la chiave pubblica del compagno B: B potrebbe ricevere un messaggio che dice: “vediamoci nel tal posto alla tal ora”. B vede che il messaggio è cifrato correttamente e va all’appuntamento e si fa pigliare”.
Per terminare con consigli operativi:
“Quando vi collegate ad internet è come se giraste nudi in un palazzo di vetro. Occorre essere attenti… Ergo quando si usa internet operativamente occorre impiegare delle tecniche. Mai usare la propria connessione privata a fini operativi (anche durante la fase di inchiesta), nemmeno la connessione di una casa di sicurezza che credete debitamente affittata sotto falso nome”
ahahahah troppo bello, che sfiga che c’avevano =)
lllllllllllllll
Bravissimo Fabio…Finalmente vedere anche il mondo della politica che si avvicina a questo mondo sempre più fast and technology…Xd Xd…Comprerò il libro!
A roma il 3 marzo? Non lo sapevamo…saremo venuti ad ascoltarti..
G&K
vista la continua diffusione di internet e l’esigenza di tutelarsi dai cybercrimini ormai all’ordine del giorno, si sta pensando di istituire una “patente internet”,come afferma Eugene Kaspersky in questo articolo http://www.loccidentale.it/articolo/mr.+kaspersky%3A+%22una+patente+per+navigare+su+internet+contro+i+rischi+del+cybercrime%22.0087276 che ne pensate?
Hahah, sarà, ma io adoro questi cyber-thriller reali. Alla fine tanto ciò che è saltato fuori sarà sicuramente vero, ma alla fine… Zuckerberg ha guadagnato miliardi di dollari grazie al suo social network e può permettersi di acquistare la sua storia. Cosa potrebbe volere di più? Ha fatto un attacco in passato per avantaggiarsi? Ha fatto bene a mio avviso, molti Hacker (notare la H maiuscola) fanno così quotidianamente e credo che sia giusto in alcuni casi.
speriamo che certe tecnologie non vengano affossate