<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Fabio Ghioni &#187; Iraq</title>
	<atom:link href="http://www.fabioghioni.net/tag/iraq/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.fabioghioni.net</link>
	<description>Official Website</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Sep 2010 09:37:24 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
		<item>
		<title>Ecco perché non tutti gli americani lasceranno l&#8217;Iraq</title>
		<link>http://www.fabioghioni.net/2010/09/ecco-perche-non-tutti-gli-americani-lasceranno-liraq/</link>
		<comments>http://www.fabioghioni.net/2010/09/ecco-perche-non-tutti-gli-americani-lasceranno-liraq/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 15:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fvxgn74</dc:creator>
				<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabioghioni.net/?p=2688</guid>
		<description><![CDATA[Gli americani se ne vanno davvero dall&#8217;Iraq, come ha annunciato Obama? Sì, ma non completamente. Secondo il Jerusalem Post almeno 10.000 uomini rimarranno anche dopo la deadline del 2011, tra esercito, forze speciali e agenti di sicurezza. I rimanenti avranno il compito di addestrare e di assistere l&#8217;esercito iracheno, ma non potranno più partecipare attivamente ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli americani se ne vanno davvero dall&#8217;Iraq, come ha annunciato Obama? Sì, ma non completamente. <a id="aptureLink_jl1FBmpWEv" href="http://www.jpost.com/International/Article.aspx?id=187116&amp;R=R4">Secondo il Jerusalem Post</a> almeno 10.000 uomini rimarranno anche dopo la deadline del 2011, tra esercito, forze speciali e agenti di sicurezza. I rimanenti avranno il compito di addestrare e di assistere l&#8217;esercito iracheno, ma non potranno più partecipare attivamente ai combattimenti. L&#8217;esercito americano fornirà inoltre i mezzi aerei di cui l&#8217;esercito iracheno è sprovvisto.</p>
<p>D&#8217;altra parte, un completo ritiro dalla regione non è pensabile. L&#8217;Iraq è ancora diviso e molti temono che si instauri una nuova dittatura o, peggio, che l&#8217;Iran ne approfitti per prendere il posto degli statunitensi ed estenda la sua influenza sulla regione. L&#8217;instabilità della regione mette dunque a rischio un fattore molto prezioso e molto caro agli Stati Uniti, che, più delle ormai leggendarie armi di distruzione di massa, è il vero motivo di una permanenza disastrosa durata sette anni: <strong>il controllo del petrolio</strong>. Non dobbiamo infatti dimenticare che <strong>il 95% del petrolio iracheno va negli USA</strong>.</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.fabioghioni.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabioghioni.net/2010/09/ecco-perche-non-tutti-gli-americani-lasceranno-liraq/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Washington DC più pericolosa che l&#8217;Iraq?</title>
		<link>http://www.fabioghioni.net/2010/08/washington-dc-piu-pericolosa-che-liraq/</link>
		<comments>http://www.fabioghioni.net/2010/08/washington-dc-piu-pericolosa-che-liraq/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 08:07:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaMMINISTRATORe</dc:creator>
				<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[Washington DC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabioghioni.net/?p=2647</guid>
		<description><![CDATA[Mentre Barack Obama annuncia il ritiro definitivo dall&#8217;Iraq, questa considerazione che circola sulla rete da qualche tempo può far riflettere: “Se si considera che ci sono stati una media di 160,000 soldati nel teatro delle operazioni in Iraq durante gli ultimi 22 mesi, per un totale di 2112 morti, ciò significa un tasso di mortalità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre Barack Obama annuncia il ritiro definitivo dall&#8217;Iraq, questa considerazione che circola <a id="aptureLink_3LoJEpXuWn" href="http://poliquicks.com/2010/08/27/death-rate-in-wdc-higher-than-war-zone/">sulla rete</a> da qualche tempo può far riflettere:</p>
<p>“Se si considera che ci sono stati una media di 160,000 soldati nel teatro delle operazioni in Iraq durante gli ultimi 22 mesi, per un totale di 2112 morti, ciò significa un tasso di mortalità di 60 per 100.000 soldati.</p>
<p>Durante lo stesso periodo, il tasso di mortalità per arma da fuoco a Washington DC è stato di 80,6 per 100.000. Ciò significa che <strong>ci sono il 25% di probabilità in più di essere uccisi nella capitale degli USA, che ha una legislazione severissima sull&#8217;uso di armi da fuoco, che in Iraq</strong>.</p>
<p>Conclusione: dovremmo ritirarci da Washington.”</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.fabioghioni.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabioghioni.net/2010/08/washington-dc-piu-pericolosa-che-liraq/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Internet, il petrolio iracheno e il litio afgano. Quale verità?</title>
		<link>http://www.fabioghioni.net/2010/07/internet-il-petrolio-iracheno-e-il-litio-afgano-quale-verita/</link>
		<comments>http://www.fabioghioni.net/2010/07/internet-il-petrolio-iracheno-e-il-litio-afgano-quale-verita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 12:41:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fvxgn74</dc:creator>
				<category><![CDATA[Hacker Republic tour]]></category>
		<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[fabio ghioni]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[litio]]></category>
		<category><![CDATA[Peter Gomez]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabioghioni.net/?p=2350</guid>
		<description><![CDATA[Su internet si trova contemporaneamente la conferma e la confutazione di ogni fatto, col risultato di appiattire e banalizzare tutto, anche l&#8217;evidenza. Ad esempio, oggi è considerato banale affermare che la guerra in Iraq sia stata fatta per il petrolio, quando è un dato di fatto che il 95% del petrolio iracheno oggi va agli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su internet si trova contemporaneamente la conferma e la confutazione di ogni fatto, col risultato di appiattire e banalizzare tutto, anche l&#8217;evidenza. Ad esempio, oggi è considerato banale affermare <strong>che la guerra in Iraq sia stata fatta per il petrolio</strong>, quando è un dato di fatto che il 95% del petrolio iracheno oggi va agli Stati Uniti. Intanto, passa quasi inosservata la notizia che<strong> in Afghanistan, guarda caso, si scopre un giacimento di litio da un triliardo di dollari</strong>. Che alle autorità USA era noto da anni (come conferma <a href="http://www.wired.com/dangerroom/2010/06/no-the-military-didnt-just-discover-an-afghan-mineral-motherlode/">questo articolo</a>). Abbiamo il coraggio di unire i puntini o abbiamo paura di essere accusati di dietrologia?</p>
<p>Fabio Ghioni e Peter Gomez all&#8217;Hacker Republic Party del 19 giugno.</p>
<p>
<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_WALc-N28FY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/_WALc-N28FY&amp;hl=it_IT&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.fabioghioni.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabioghioni.net/2010/07/internet-il-petrolio-iracheno-e-il-litio-afgano-quale-verita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Con chi stanno i Sauditi? Con al-Qaeda&#8230;</title>
		<link>http://www.fabioghioni.net/2010/05/con-chi-stanno-i-sauditi-con-al-qaeda/</link>
		<comments>http://www.fabioghioni.net/2010/05/con-chi-stanno-i-sauditi-con-al-qaeda/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 28 May 2010 13:17:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fvxgn74</dc:creator>
				<category><![CDATA[terrorismo]]></category>
		<category><![CDATA[al Qaeda]]></category>
		<category><![CDATA[al-Saudi]]></category>
		<category><![CDATA[Arabia Saudita]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabioghioni.net/?p=2055</guid>
		<description><![CDATA[Secondo l&#8217;agenzia irachena Buratha, il governo saudita avrebbe finanziato i gruppi di al-Qaeda in Iraq, inviando nella regione esplosivi e armi per i terroristi. La scorsa settimana, la polizia irachena aveva arrestato il terrorista saudita Sanan al-Saudi, che assieme all&#8217;egiziano al-Zawahiri stava preparando un attentato ai prossimi Mondiali di calcio in Sud Africa. Al-Saudi era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo l&#8217;agenzia irachena Buratha, il governo saudita avrebbe finanziato i gruppi di al-Qaeda in Iraq, inviando nella regione esplosivi e armi per i terroristi.</p>
<p>La scorsa settimana, la polizia irachena aveva arrestato il terrorista saudita Sanan al-Saudi, che assieme all&#8217;egiziano al-Zawahiri stava preparando un <strong>attentato ai prossimi Mondiali di calcio in Sud Africa</strong>. Al-Saudi era entrato in Iraq nel 2004 e da allora ha partecipato a diverse operazioni di al-Qaeda. Ma, secondo Buratha, non si trattava di un cane sciolto.</p>
<p>Intanto, il re saudita Abdullah bin Abdul Aziz ha ordinato un&#8217;inchiesta sulla<strong> fuga di notizie che avrebbe rivelato il legame diretto tra il governo di Riyadh e le cellule terroristiche irachen</strong>e. Secondo Buratha,  i primi a pagarne le conseguenze sarebbeto trentasette agenti dell&#8217;intelligence saudita, accusati di aver trasmesso un documento riservato. Ma il principale responsabile sebrerebbe essere il principer Bandar Bin Abdul Aziz, segretario generale del Consiglio di Sicurezza Nazionale saudita.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.fabioghioni.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabioghioni.net/2010/05/con-chi-stanno-i-sauditi-con-al-qaeda/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In Iraq e in Afghanistan sono i mercenari a comandare</title>
		<link>http://www.fabioghioni.net/2010/04/in-iraq-e-in-afghanistan-sono-i-mercenari-a-comandare/</link>
		<comments>http://www.fabioghioni.net/2010/04/in-iraq-e-in-afghanistan-sono-i-mercenari-a-comandare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 08 Apr 2010 09:14:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fvxgn74</dc:creator>
				<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Blackwater]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Jan Schankowsky]]></category>
		<category><![CDATA[mercenari]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabioghioni.net/?p=1617</guid>
		<description><![CDATA[Intervista-shock del membro del Congresso Jan Schankowsky a Russian Television sulle truppe impiegate in Iraq e in Afghanistan. Secondo la Schankowsky, il numero di mercenari impiegati sui due fronti sarebbe ormai quasi pari a quello di uomini dell&#8217;esercito ufficiale statunitense. “Quindi, quando il Presidente chiede un incremento di 30.000 uomini in Afghanistan, stiamo parlando di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervista-shock del membro del Congresso Jan Schankowsky a Russian Television sulle truppe impiegate in Iraq e in Afghanistan. Secondo la Schankowsky, <strong>il numero di mercenari impiegati sui due fronti sarebbe ormai quasi pari a quello di uomini dell&#8217;esercito ufficiale statunitense</strong>. “Quindi, quando il Presidente chiede un incremento di 30.000 uomini in Afghanistan, stiamo parlando di quasi altrettanti appaltatori, il che rende la missione molto più grande. Non li contiamo nemmeno quando muoiono”.</p>
<p>Ma non è tutto: secondo la Schankowsky, <strong>i mercenari in Iraq sarebbero liberi di fare tutto ciò che vogliono</strong>: “Abbiamo visto queste pistole a noleggio – questi mercenari, se preferite – agire in situazioni che hanno messo a repentaglio la missione degli Stati Uniti, hanno messo le sue truppe a rischio, hanno ucciso privati cittadini. Finora questi casi sono stati insabbiati. Fortunatamente, il Dipartimento di Giustizia ha deciso di appellarsi alla decisione e di andare avanti, ma legalmente sono un una sorta di limbo grigio”.</p>
<p>La Schankowsky si riferisce al recente proscioglimento di cinque militari privati per <strong>una strage di diciassette civili avvenuta a Baghdad nel settembre 2007</strong>. I mercenari erano dipendenti della  Blackwater, una delle tre compagnie private ingaggiate dal governo statunitense in Iraq, ufficialmente per proteggere i diplomatici. Proprio in seguito a questa decisione, lo scorso febbraio il governo iracheno ha ordianto l&#8217;espulsione di duecentocinquanta guardie private della Blackwater.</p>
<p>Per Jan Schakowsky, è preoccupante che <strong>questi appaltatori privati abbiano  mezzi ancora maggiori dell&#8217;esercito ufficiale</strong>. “Blackwater utilizza certi elicotteri che, ci crediate o no, non ha nemmeno il governo degli Stati Uniti. Queste compagnie [private] hanno potenzialità che il governo degli Stati Uniti non ha. E credo che questa sia una tendenza molto pericolosa.”</p>
<h4><strong>L&#8217;intervista rilasciata da Jan Schakowsky a Russian Television</strong></h4>
<div id="aptureLink_i8lHWXPqKn" style="padding: 0px 6px; float: left;">
<object id="apture_embedPlayer4" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="280" height="225" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="bgcolor" value="#ffffff" /><param name="quality" value="high" /><param name="allowScriptAccess" value="never" /><param name="allowFullScreen" value="false" /><param name="flashvars" value="domId=apture_embedPlayer4" /><param name="src" value="http://rt.com/s/swf/player.swf?file=http://rt.com/v/2010-02-04/543250_interview-04-02.flv&amp;image=http://rt.com/s/obj/2010-02-04/000_nic2005112733901.jpg&amp;controlbar=over&amp;skin=http://rt.com/s/swf/skin/stylish1.swf&amp;streamer=lighttpd" /><param name="name" value="apture_embedPlayer4" /><param name="allowfullscreen" value="false" /><embed id="apture_embedPlayer4" type="application/x-shockwave-flash" width="280" height="225" src="http://rt.com/s/swf/player.swf?file=http://rt.com/v/2010-02-04/543250_interview-04-02.flv&amp;image=http://rt.com/s/obj/2010-02-04/000_nic2005112733901.jpg&amp;controlbar=over&amp;skin=http://rt.com/s/swf/skin/stylish1.swf&amp;streamer=lighttpd" name="apture_embedPlayer4" flashvars="domId=apture_embedPlayer4" allowfullscreen="false" allowscriptaccess="never" quality="high" bgcolor="#ffffff"></embed></object>
</div>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small><p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.fabioghioni.net/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabioghioni.net/2010/04/in-iraq-e-in-afghanistan-sono-i-mercenari-a-comandare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E se l&#8217;invasione della Georgia non fosse l&#8217;unica menzogna?</title>
		<link>http://www.fabioghioni.net/2010/03/e-se-linvasione-della-georgia-non-fosse-lunica-menzogna/</link>
		<comments>http://www.fabioghioni.net/2010/03/e-se-linvasione-della-georgia-non-fosse-lunica-menzogna/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 18:12:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fvxgn74</dc:creator>
				<category><![CDATA[psycho war]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[Georgia]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabioghioni.net/?p=1364</guid>
		<description><![CDATA[Oggi si può simulare qualsiasi fatto in tempo reale convincendo i diretti interessati di viverlo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a id="aptureLink_CVt2V5BODg" href="http://notizie.virgilio.it/notizie/esteri/2010/3_marzo/15/georgia_diventa_caso_politico_falso_reportage_su_invasione_russa,23400133.html">Il finto reportage della televisione georgiana</a> che simula l&#8217;invasione russa e l&#8217;uccisione del presidente Saakasvhili provoca il cardiopalmo nella popolazione, che crede a quanto vede sugli schermi. Il servizio era in realtà assemblato da immagini della guerra del 2008, ma risulta talmente realistico che anche altre televisioni nazionali ci credono e lo riprendono.</p>
<p>Il fatto getta luce su una possibilità inconfessabile della nostra epoca: <strong>oggi non solo si può manipolare il passato, ma anche il presente, simulando qualsiasi fatto in tempo reale</strong>, e riuscendo addirittura a far credere ai diretti interessati di viverlo.</p>
<p>Quanto diamo per scontato di ciò che ci viene presentato come reale? Chi di noi può dire se davvero c&#8217;è stata e c&#8217;è una guerra in Iraq o in Afghanistan, o se si tratti di una manipolazione con immagini di altri conflitti, la cui esistenza ci è tenuta nascosta? Esistono realmente i nostri governanti, o sono degli attori? È veramente stato eletto un presidente nero alla Casa Bianca?</p>
<p><strong>Il fatto è che non possiamo saperlo, a meno che non siamo stati sul luogo a verificare</strong>. Ma nella logica dell&#8217;uomo tecnodipendente di oggi, questo passaggio è stato sapientemente rimosso: perché andare a verificare, quando c&#8217;è qualcun altro che vede per noi?</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabioghioni.net/2010/03/e-se-linvasione-della-georgia-non-fosse-lunica-menzogna/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Antropologi per uccidere meglio</title>
		<link>http://www.fabioghioni.net/2009/12/antropologi-per-uccidere-meglio-2/</link>
		<comments>http://www.fabioghioni.net/2009/12/antropologi-per-uccidere-meglio-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Dec 2009 16:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fvxgn74</dc:creator>
				<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[antropologia]]></category>
		<category><![CDATA[controinsurrezione]]></category>
		<category><![CDATA[human terrain]]></category>
		<category><![CDATA[Human Terrain System]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabioghioni.net/?p=621</guid>
		<description><![CDATA[In Iraq e Afghanistan antropologi e sociologi arruolati per comprendere e uccidere meglio il nemico. Gli scienziati condannano il progetto]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per uscire dall&#8217;empasse in Iraq e in Afghanistan, l&#8217;amministrazione Obama punta sulla carta già sperimentata della controinsurrezione. Con questo termine si intende l&#8217;utilizzo di tecniche non convenzionali per contrastare i metodi di guerra irregolare che troppo spesso colgono impreparato l&#8217;esercito statunitense, beffando la sua superiorità militare e tecnologica.</p>
<p>Nell&#8217;ottica americana, controinsurrezione significa soprattutto che <strong>per vincere il proprio nemico, bisogna capirlo e conquistare la sua cultura</strong>. Per questo motivo gli Stati Uniti hanno dato vita a uno dei programmi più controversi tra gli antropologi: lo Human Terrain System. Il programma impiega quattrocento uomini che in origine erano dipendenti di società private ma ora stanno passando sotto l&#8217;esercito americano. In sostanza, Human Terrain arruola gli antropologi nelle unità militari di stanza in Iraq e in Afghanistan per facilitare l&#8217;occupazione e la conquista di iracheni e afgani e progetta di espandere l&#8217;esperimento all&#8217;Africa.</p>
<p>Alcuni scienziati di Human Terrain sono armati. Negli ultimi due anni, alcuni di loro sono stati uccisi, mentre altri invece hanno ucciso, come Don Ayala, recentemente riconosciuto colpevole in primo grado dalla giustizia statunitense per aver ucciso un afgano che aveva attaccato la sua collega Paula Loyd; Ayala ha ucciso la vittima – che aveva le mani legate dietro la schiena &#8211; con un colpo alla testa.</p>
<p>I sostenitori di Human Terrain affermano che<strong> il programma arruola scienziati per  ridurre i “contatti cinetici” o inutili scontri violenti con le popolazioni con cui vengono in contatto</strong>. L&#8217;idea è di usare gli antropologi per interagire con i membri della comunità, creando relazioni che riducano i fraintendimenti che possono portare a inutili interazioni violente. Negli Stati Uniti, Human Terrain è al centro di una campagna di propaganda domestica, con numerosi articoli che presentano l&#8217;organizzazione come una via pacifica per ottenere la vittoria.</p>
<p>Secondo molti, però, le cose stanno diversamente: “Human terrain non è un progetto umanitario,” dichiara Counterpunch.org “ma <strong>parte integrante dell&#8217;esercito americano e della missione di occupazione e di distruzione dell&#8217;opposizione antiamericana</strong>. Non può dichiararsi neutrale come gruppi quali Medici Senza Frontiere, o il Comitato Internazionale della Croce Rossa. Human Terrain mira a una forma più gentile di dominazione.”</p>
<p>Le obiezioni arrivano anche dal mondo accademico. La American Anthtropological Association ha condannato Human Terrain per <strong>l&#8217;assenza di precauzioni etiche che proteggano le popolazioni studiate, le quali diventano vulnerabili una volta che i rapporti di Human Terrain vengono usati dall&#8217;intelligence militare</strong>. In seguito a questa condanna ufficiale, negli ultimi due anni Human Terrain sta avendo seri problemi a reclutare nuovi antropologi nelle sue fila.</p>
<p>È da notare inoltre, precisa ancora Counterpunch.org, che anche i più grandi sostenitori della controinsurrezione, come il politologo David Kilcullen, hanno ammesso che negli ultimi cinquant&#8217;anni l&#8217;utilizzo di queste tattiche per ottenere vittorie militari è stato molto spesso fallimentare.</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 257px; width: 1px; height: 1px;">Human Terrain System, Afghanistan, Iraq, antropologia, controinsurrezione</div>
<p><br class="spacer_" /></p>
<h4>Fonte:</h4>
<ul>
<li><a href="http://www.counterpunch.org/price12012009.html" target="_blank"> Human Terrain Systems, Anthropologists and the War in Afghanistan &#8211; Counterpunch.org </a></li>
</ul>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabioghioni.net/2009/12/antropologi-per-uccidere-meglio-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le guerre dei droni: interessi privati e politica negli States</title>
		<link>http://www.fabioghioni.net/2009/10/le-guerre-dei-droni-interessi-privati-e-politica-negli-states/</link>
		<comments>http://www.fabioghioni.net/2009/10/le-guerre-dei-droni-interessi-privati-e-politica-negli-states/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 09:38:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fvxgn74</dc:creator>
				<category><![CDATA[guerre]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia apparente]]></category>
		<category><![CDATA[Dick Cheney]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[General Atomics]]></category>
		<category><![CDATA[Halliburton]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[Predato B]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabioghioni.net/?p=385</guid>
		<description><![CDATA[Gli aerei a comando remoto azzerano i rischi (per chi li comanda) e sono un affare d'oro per l'industria bellica, che ha più di un ascendente sul governo USA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong>È di questi giorni la notizia di un attacco missilistico USA in un villaggio del Bajaur Ikram Ullah, provincia del Pakistan al confine con l&#8217;Afghanistan. Da un lato, 22 ribelli sono stati uccisi e diversi altri sono rimasti feriti. Dall&#8217;altro, non esisteva nemmeno la possibilità di spargere sangue, perché non vi era alcun soldato statunitense coinvolto sul campo ma <strong>droni, ovvero aerei senza pilota comandati a distanza</strong>. L&#8217;utilizzo sempre più massiccio di unità robotizzate rende <strong>le guerre coscienziosamente pulite e disumanizzate, ma solo dalla parte di chi le manovra</strong>.</p>
<p>Detto questo, i droni sono anche uno dei tanti esempi di <strong>collusione tra interessi industriali e potere politico</strong>. In primo luogo c&#8217;è da parte delle lobby belliche <strong>l&#8217;interesse a mantenere vive le guerre </strong>perché le armi acquistano valore se sono <em>combat proven</em>, ovvero a prova di combattimento. In secondo luogo c&#8217;è il caso del drone Predator B, nato per la sorveglianza e l&#8217;intelligence e dall&#8217;operazione Iraqi Freedom e diventato un vero e proprio killer a comando remoto.</p>
<p>I ventotto Predator B esistenti e impiegati attualmente tra Iraq, Afghanistan e Pakistan sono costati ognuno 10 milioni di dollari. Secondo <a href="http://www.counterpunch.org/stahl10232009.html" target="_blank">un articolo apparso alcuni giorni fa su Counterpunch</a>, i droni sarebbero stati <strong>finanziati con denaro pubblico dal governo statunitense</strong> che li ha commissionati alla General Atomics di San Diego. Ai tempi dei primi impieghi del Predator B, nel 2001, la General Atomics sarebbe stata citata in giudizio per <em>overcharge </em>ingiustificati dei costi per i progetti realizzati nel decennio precedente. L&#8217;articolo parla inoltre di ben novanta viaggi che sarebbero stati offerti dalla multinazionale a membri del congresso per guadagnarsi i favori di questi ultimi.</p>
<p><strong>Ma il caso del drone Predator B non è isolato</strong>, visto che l&#8217;ex vicepresidente Dick Cheney rimprovera ultimamente Obama di indugiare troppo a decidere di inviare nuove truppe in Afghanistan. I suoi passati investimenti nella Halliburton, compagnia specializzata in impianti petroliferi, sono noti da tempo. Secondo Countepunch, c&#8217;è la forte evidenza che, malgrado abbia dichiarato il contrario, Cheney abbia mantenuto delle stock options durante il primo mandato Bush e probabilmente anche nel secondo.</p>
<p>C&#8217;è di che meditare dato che spesso sono l&#8217;Europa e l&#8217;Italia ad essere criticate per la collusione tra interessi privati e politiche. Proprio nel grande modello democratico statunitense, da cui spesso si levano le critiche, tutto questo è la normalità.</p>
<p><strong>Fonti:</strong></p>
<ul>
<li><span><a href="http://thefrontierpost.com/News.aspx?ncat=ts&amp;nid=2795" target="_blank">Drone strikes kill 22 in Bajaur Ikram Ullah -The Frontier Post</a></span></li>
<li><span><a href="http://www.counterpunch.org/stahl10232009.html">The Power Behind the Drone &#8211; Counterpunch</a><br />
</span></li>
<li><a href="http://www.latimes.com/news/nationworld/world/la-fg-us-pakistan23-2009oct23,0,660132.story" target="_blank"><span>U.S. Aiding Pakistani Military Offensive &#8211; Los Angeles Times</span></a></li>
</ul>
<p><span><br />
</span></p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabioghioni.net/2009/10/le-guerre-dei-droni-interessi-privati-e-politica-negli-states/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Marina americana punta sulla cyber intelligence</title>
		<link>http://www.fabioghioni.net/2009/10/la-marina-americana-punta-sulla-cyber-intelligence/</link>
		<comments>http://www.fabioghioni.net/2009/10/la-marina-americana-punta-sulla-cyber-intelligence/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 10:58:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fvxgn74</dc:creator>
				<category><![CDATA[cyberwar]]></category>
		<category><![CDATA[Afghanistan]]></category>
		<category><![CDATA[cyber warfare]]></category>
		<category><![CDATA[cybersecurity]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[Iraq]]></category>
		<category><![CDATA[Marina militare]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fabioghioni.net/?p=265</guid>
		<description><![CDATA[I nuovi Information Domination Corps raccoglieranno sotto un'unico comando l'intelligence navale, gli esperti di cybersecurity e gli specialisti di comunicazione e si occuperanno anche di discipline quali la metereologia e l'oceanografia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --> <!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><strong>I nuovi Information Domination Corps raccoglieranno sotto un&#8217;unico comando l&#8217;intelligence navale, gli esperti di cybersecurity e gli specialisti di comunicazione</strong> e si occuperanno anche di discipline quali la metereologia e l&#8217;oceanografia. Per realizzarli, la Marina militare americana ha riorganizzato quasi quatantaquattromila posti di lavoro e ne ha creati altri mille.</p>
<p>L&#8217;operazione è stata illustrata lo scorso giovedì 1 ottobre dall&#8217;ammiraglio Gary Roughead, che sarà a capo del comando della nuova flotta. “Rispetto alle marine del resto del mondo&#8221; ha detto Roughead &#8220;godiamo di un vantaggio confortante nel settore navale, aereo e sottomarino. Ma<strong> nel cyberspazio il vantaggio non è altrettanto scontato</strong>. Dobbiamo prepararci&#8221;.</p>
<p>La riorganizzazione è un cambiamento necessario per mantenersi al passo non solo con il cyber warfare ma <strong>anche con la condivisione delle informazioni durante le operazioni militari</strong>. &#8220;L&#8217;Irak e l&#8217;Afghanistan ci hanno insegnato che c&#8217;è una sete inestinguibile di informazione&#8221; ha detto il vice ammiraglio Jack Dorsett, attuale direttore dell&#8217;intelligence navale e candidato a vice comandante di Roughead. &#8220;Abbiamo imparato che c&#8217;è bisogno di un ambiente in cui i dati siano maggiormente disponibili, e di persone che diano un senso a tutto questo.&#8221;</p>
<p>Dorsett ha aggiunto che le operazioni del nuovo corpo non si concentreranno sullo sviluppo di nuove possibilità, ma sulla riorganizzazione e su un miglior utilizzo di dati, reti e attrezzature già esistenti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><!-- @page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Fonte: <a href="http://www.stripes.com/article.asp?section=104&amp;article=65150"><em>Roughead: Newest corps to dominate cyber intel</em></a> dal sito <strong>Stars and Stripes</strong>.</p>
<hr /><small>Copyright &copy; 2008<br /> This feed is for personal, non-commercial use only. <br /> The use of this feed on other websites breaches copyright. If this content is not in your news reader, it makes the page you are viewing an infringement of the copyright. (Digital Fingerprint:<br /> )</small>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.fabioghioni.net/2009/10/la-marina-americana-punta-sulla-cyber-intelligence/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
